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04.02.2018

Palasport, scuole e giovani Tutti punti dolenti del bilancio

Lorenza Faccioli
Lorenza Faccioli

Ha votato contro l’approvazione del bilancio preventivo 2018 e al piano triennale delle opere 2018-20 in Consiglio comunale. Una scelta alla quale il gruppo di minoranza «San Martino domani», con i consiglieri Claudio Ferrarini e Lorenza Faccioli vuole dare subito le sue spiegazioni: «La stesura del bilancio è di competenza della giunta e non avendo partecipato alla stesura, in ogni caso ci saremmo astenuti. Ovviamente sulla bilancia ci sono aspetti positivi e negativi, ma quest’ultimi hanno pesato di più ed è per questo arrivato il nostro voto negativo», spiegano. «In particolare, il Piano triennale delle opere, nella sua ultima versione, ci ha soddisfatto nei risultati ma non nella modalità con cui gli stessi sono stati raggiunti. Non è possibile, infatti, che non si fosse preventivato nei piani precedenti un impegno da 3 milioni e 200 mila euro nella scuola, visto che all’improvviso si è deciso di spendere quasi tutto quello che è stato investito in quell’ambito nell’ultimo decennio (4 milioni si legge nel bilancio di mandato 2012-2017). Allora, o i 4 milioni sono stati investiti in cose non strutturali, o non si è valutata bene la situazione. Si è stati, quindi, costretti ad uno sforzo molto pesante per far fronte ad un’emergenza che si doveva prevenire. Si fossero programmati prima quegli interventi, non si sarebbero dovute tagliare altre opere importanti, come spieghiamo sul nostro blog. Per noi questo è sintomo di un grosso limite di previsione e programmazione», commentano Ferrarini e Faccioli. Altro punto dolente, per San Martino domani, è la sparizione del palasport dalle previsioni delle opere: «Siamo uno dei pochi paesi della zona a non averne uno, dato che la palestra di Case Nuove è stata programmata solo per la pallavolo e questo è un limite», aggiungono. La minoranza lamenta anche la mancanza di progetti innovativi in campo sociale, «dove ci si è limitati a qualche agevolazione in più e nient’altro, salvo e l’investimento di soli 7mila euro nelle politiche giovanili. Non ci soddisfa», aggiungono, «che l’assessore Caterina Compri faccia presente che i soldi delle politiche giovanili non si trovino nel capitolo di bilancio ma in quelli della cultura e in altri». San Martino domani torna infine a insistere su quello che è stato fin dalla sua nascita un cavallo di battaglia: la partecipazione. «Destinare ai comitati civici solo 4mila euro, significa non voler coinvolgere la cittadinanza nell’attività amministrativa. Nel nostro programma prevedevamo, con lo strumento del bilancio partecipato, un coinvolgimento con un budget di spesa dignitoso ai comitati civici per la scelta delle opere pubbliche di un quartiere», concludono. • V.Z.

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