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giovedì, 15 novembre 2018

«La terapia tenga conto della stagione estiva»

Una turista accaldata

Bere molta acqua, fresca e non fredda. Mangiare frutta e verdura. Evitare di uscire nelle ore più calde e di esporsi al solleone. Per far fronte a questi giorni infuocati, in cui la temperatura non scende molto nemmeno di sera e di notte, il dottor Paolo Garzotti, direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina generale degli ospedali di Bussolengo e Villafranca, parte dai consigli più semplici e facili da applicare, nella vita quotidiana. Subito dopo calca la mano, però, sull’importanza di rivalutare la terapia nel caso di malati cronici come diabetici e cardiopatici, in persone che assumono farmaci contro l’ipertensione, diuretici o psicofarmaci come ansiolitici e ipnotici. «Le terapie devono tenere conto delle stagioni e soprattutto dell’estate, quando normalmente i rischi di disidratazione aumentano», spiega Garzotti. Invita poi a prestare attenzione alle perdite di liquidi, dal vomito alla diarrea fino alla febbre. «Basta poco per superare il livello di guardia, quando fa molto caldo».