CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

27.01.2018

La proposta dei sindaci «Antidoto a malasanità»

L’ingresso al Pronto soccorso dell’Orlandi, 40mila accessi all’anno
L’ingresso al Pronto soccorso dell’Orlandi, 40mila accessi all’anno

Lino Cattabianchi Sulla riorganizzazione degli ospedali Orlandi di Bussolengo e Magalini di Villafranca, e sulla modifica delle schede, la cui discussione riprenderà in Regione giovedì in Quinta Commissione, interviene il Comitato dei sindaci del Distretto 4 dell’Ulss 9. «Il tema della modifica delle schede ospedaliere per Bussolengo, Villafranca e Isola della Scala», spiega la presidente Graziella Manzato, sindaco di Sommacampagna, «è un passaggio significativo per l’organizzazione del servizio sanitario nel nostro distretto. Le schede approvate nel 2013 non sono attuabili poiché si verificherebbero disservizi per i pazienti oltre al concreto rischio di malasanità, come spiegatoci in più occasioni anche dai medici del territorio. Preso atto che la programmazione prevista andava superata, come sindaci abbiamo, in questi anni, valutato e posto all’attenzione della Regione alcune proposte che potessero consentire una riorganizzazione dei servizi sanitari efficace e, nel contempo, rispondente a esigenze del territorio quali la riabilitazione e il servizio sanitario per i numerosi turisti che ogni anno sono ospiti dell’area Baldo-Garda. Questa esigenza è stata sostenuta anche dagli operatori turistici del lago di Garda». La modifica delle schede, secondo i sindaci, è il passaggio indispensabile per attuare la riorganizzazione. «Che va nella direzione di una prospettiva che potesse soddisfare le esigenze del territorio, tutelando la salute dei cittadini». Da qui le richieste approvate dal Comitato dei sindaci a ottobre e inviate a Venezia. In primo luogo, i sindaci chiedono una particolare attenzione all’ospedale di Bussolengo, tenendo conto della peculiarità del territorio servito da questa struttura. Spiega Manzato: «Le schede del 2013 prevedono lo spostamento dei reparti di chirurgia, ortopedia e di maternità, settori molto apprezzati dai cittadini, oltre a quello di terapia intensiva facendo diventare Bussolengo di fatto una gamba monca di Villafranca. L’Orlandi serve principalmente la popolazione del Baldo-Garda compreso il significativo numero di turisti che nel periodo marzo-ottobre vi affluiscono. I documenti che abbiamo inviato in Regione affermano che il flusso turistico è ben oltre i 13 milioni, accertati dalla tassa di soggiorno, ma devono essere aggiunti i turisti che soggiornano nelle seconde case di cittadini tedeschi, olandesi e inglesi. Bussolengo registra al Pronto soccorso oltre 40mila accessi annui, molti di più di quelli di Peschiera e di Negrar. Emerge inoltre che i turisti si recano sia a Bussolengo che a Peschiera. Non risultano accessi invece di turisti a Negrar e a Villafranca». Prima conclusione e raccomandazione dei sindaci: «È fondamentale che a Bussolengo sia mantenuto un Pronto soccorso perché, per la viabilità del territorio, sarebbe impossibile far confluire tutti i pazienti su Peschiera garantendo i tempi previsti dalla legge». La seconda indicazione del Comitato è che «vengano poste le condizioni affinché Bussolengo possa diventare un centro di eccellenza per la riabilitazione neurologica, cardiologica e ortopedica visto che il territorio denota criticità in tal senso». Ancora: «Auspichiamo che Bussolengo possa avere una sua autonomia, con una piccola chirurgia specialistica e che la Regione deliberi risorse per investimenti strutturali e di adeguamento dell’organico del personale perché l’Orlandi sia un riferimento significativo per una zona ampia e complessa come il Baldo-Garda». L’ultima raccomandazione, la celerità nell’applicazione di quanto previsto dalle schede. Conclude Manzato: «Ci auguriamo che sia disposto tutto affinché, nel momento in cui inizierà il trasferimento dei reparti a Villafranca, ci sia contestualmente la riorganizzazione e la riqualificazione dell’ospedale di Bussolengo senza creare disagi ai pazienti o, peggio ancora, lasciando inutilizzati per tempi lunghi gli spazi resisi liberi. È tempo di dare ai cittadini il segnale di una volontà di superare un lungo periodo di transizione mettendo a disposizione dei cittadini servizi pubblici sanitari di qualità». •

Lino Cattabianchi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1