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20.01.2018

Rosaro, grandi pulizie al bosco dell’«inciviltà»

I grandi sacchi di rifiuti raccolti da alpini e Protezione civile nel bosco di Rosaro
I grandi sacchi di rifiuti raccolti da alpini e Protezione civile nel bosco di Rosaro

Alessandra Scolari Una vera «task force», costituita da una decina di volontari del gruppo alpini di Rosaro e una quindicina di uomini e donne della protezione civile della squadra Valpantena-Lessinia, è scesa in campo per ripulire uno dei boschi di Rosaro ritenuto, «da troppa gente con scarso senso civico, idoneo per disfarsi di rifiuti e beni non più utilizzabili», ha precisato Luigi Macchiella (rosarese) consigliere provinciale Ana di Verona. Il bosco è quello fitto e buio che si trova sulla comunale che collega contrada Praole (di Cerro Veronese) con la provinciale 6 dei Lessini, nelle vicinanze di località Bruttabusa (di Grezzana). Un tratto di strada lungo circa due chilometri che, per circa 500 metri, attraversa un bosco «comodo per chi è carente di educazione e soprattutto di un minimo di sensibilità verso l’ambiente», sottolinea uno dei volontari. Il gruppo alpini di Rosaro, intenzionato a riportare l’ordine in quel tratto di bosco, ha coinvolto nel progetto la squadra di protezione civile della Valpantena-Lessinia, dotata di attrezzi e automezzi adeguati, che ha generosamente accolto l’invito, intervenendo anche con una quindicina di volontari, coordinati dal capo squadra Vittorio Benedetti. Il lavoro è iniziato alle 8 ed è terminato alle 12.30. I 25 volontari hanno passato a pettine il bosco in forte pendio, scendendo dalla Provinciale dei Lessini, trovando materiali di vario genere: lavatrici, frigoriferi, fornelli, televisori, pneumatici, batterie, bottiglie di vetro, di plastica, materassi e perfino alcuni sacchi pieni di filtri per l’olio e per l’aria di automobili. «QUASI IMPOSSIBILE a crederci: abbiamo riempito un grande camion e due camioncini di rifiuti che poi sono stati portati in discarica», precisano i partecipanti della «spedizione» i quali, finiti i lavori, sono stati ospiti degli Alpini di Rosaro che, nella loro sede, hanno offerto a tutti un piatto di pasta, un bicchiere di vino e quattro «ciacole» in compagnia. Il gruppo alpini di Rosaro e la squadra di Protezione Civile, sono due realtà importanti e molto conosciute in vallata, per la loro predisposizione al volontariato. Il gruppo, fondato nel 1973, oggi conta 65 soci residenti a Rosaro e in altre contrade di Grezzana e di Cerro Veronese ed è tuttora unito e ben coeso, pronto ad intervenire quando se ne presenta la necessità. I responsabili calcolano che questo gruppo di alpini «faccia oltre 1.000 ore di volontariato all’anno». LA SQUADRA di Protezione Civile Valpantena-Lessinia, ha sede a Grezzana, conta oltre 40 volontari, provenienti dalla Valpantena e dalla Lessinia, ben addestrati ad intervenire per qualsiasi evento o emergenza ed è dotata di attrezzatura moderna e sempre efficiente. «L’unica gratificazione che chiedono i 25 volontari intervenuti», conclude il consigliere Macchiella, ringraziandoli calorosamente, «è che quest’ ultimo, e gli altri interventi di questo tipo, servano a risvegliare in alcuni cittadini l’educazione e il rispetto per il territorio. Altrimenti verrebbe vanificato il lodevole lavoro svolto dai volontari». •

Alessandra Scolari
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