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06.01.2019

«Elemosina sociale». «No, più stanziamenti»

Francesco De Togni
Francesco De Togni

Schermaglia fra opposizione e maggioranza sul tema degli aiuti alle famiglie in difficoltà a San Giovanni Lupatoto. Francesco De Togni, coordinatore del locale movimento civico Innovattiva, accusa l’amministrazione di destinare pochi fondi alle famiglie in difficoltà. L’assessore al sociale Maurizio Simonato respinge la critica, dimostrando, dati alla mano, i molti provvedimenti adottati e le cifre spese. Dichiara De Togni: «Il Comune vuole dare alle famiglie in difficoltà sul fronte dell’affitto una cifra di 36mila euro. È sicuramente una buona notizia che vede impegnata l’amministrazione locale sul fronte della lotta alla crisi economica. Così è accaduto anche per l’amministrazione Vantini che ha finanziato con ben 250mila euro il sostegno economico per pagare le bollette del gas». «Il sostegno agli affitti di questa amministrazione deriva invece dal canone che il Comune percepisce per avere concesso l’ex caserma dei carabinieri come alloggio per i richiedenti asilo, su richiesta del prefetto», dice De Togni. «In sostanza, la giunta utilizza i soldi provenienti dall’accoglienza di quegli stranieri contro cui tutti coloro che oggi amministrano si sono a suo tempo scagliati, con tanto di manifestazione davanti al municipio. Si saranno resi poi conto che tutti quei problemi di sicurezza paventati dai leghisti, non si sono avverati e che essere accoglienti è dovere di ogni società civile». «Fin qui sembrerebbe una bella storia, con un lieto fine», prosegue De Togni. «Purtroppo però, nell’indagare sulla provenienza dei fondi, ci siamo accorti di una cosa: i soldi incassati in questi anni dal comune per l’accoglienza degli stranieri nella ex caserma, son ben più di 36mila. Il conto ammonta a quasi 180mila euro. Stando così le cose, il nostro giudizio cambia, perché se si fossero usati tutti quei soldi, si sarebbero aiutate molte più famiglie», conclude De Togni. La risposta viene dallo stesso Simonato: «Attacco scomposto e di cattivo gusto, vista anche la materia, da parte di De Togni, che mette in contrapposizione i provvedimenti di questa amministrazione comunale con quelli di Vantini. Gli sfugge che non si tratta di una gara a chi è più bravo, ma di svolgere al meglio un servizio a favore dei lupatotini bisognosi. De Togni richiama il bonus gas di 250mila euro della giunta Vantini: la somma realmente distribuita in tre anni e mezzo di mandato ammontava a meno di 150mila e fu erogata dalla Lupatotina Gas e non dal Comune. Si trattò in realtà di un provvedimento spot che dimostra unicamente l’incapacità di concepire e realizzare, attraverso le partecipate, un’azione amministrativa incisiva e continua a favore della collettività». «Va sottolineato che la Lupatotina, ieri come oggi, per disciplina interna che la caratterizza rispetto a società soltanto commerciali, non si accanisce mai nel recupero delle bollette dalle famiglie certificate in difficoltà». «L’amministrazione Gastaldello, come azione a vantaggio di tutte le famiglie, ha introdotto l’erogazione dell’energia elettrica ad un prezzo addirittura agevolato rispetto al mercato tutelato, rivolto a tutti e che permette agli utenti di risparmiare ogni anno, e non un anno solo. Questa iniziativa, in base alle circa 4mila utenze attuali, ha determinato un risparmio di circa 130mila euro», continua l’assessore. «Come si comprende si tratta di una prospettiva completamente diversa e che predilige gli interventi duraturi negli anni». Simonato enumera gli interventi: aumento della soglia di esenzione dell’addizionale irpef con un risparmio per i lupatotini a basso reddito, pari a 25mila euro, Progetto Family a favore delle famiglie (658mila), bando affitti/mutui/gas euro (81mila euro in soli due anni), politiche di inclusione attiva per disoccupati (90 mila), aiuti a minori in difficoltà e disabili(spesa aumentata di 300 mila euro). •

Renzo Gastaldo
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