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mercoledì, 14 novembre 2018

Col trattore sull’auto di tre ragazze

Il trattore con braccio meccanico rovesciato sull’auto: qualche centimetro più avanti e le conseguenze avrebbero potuto essere tragicheUn’altra immagine dell’incidente: si vede il braccio meccanico a terra

Il sollevatore rovesciato su un fianco, il parabrezza e la carrozzeria dell'auto sfondati, dal lato dell'autista. Lì sotto c'è una ragazza, ferita e terrorizzata. Ma viva. Sono passate da poco le 6 di mattina sul prato di Santa Viola. In quell'auto ci sono due diciassettenni e Gaia, 21 anni fra poco. È lei seduta al posto di guida, proprio dove si è schiantato il trattore. Le altre sono incolumi, così come i tre giovani che erano in cima al mezzo agricolo. Arriva l'ambulanza e porta Gaia all'ospedale di Borgo Trento. Decine di schegge si sono infilate sotto un braccio ma, in fondo, le è andata bene. LA PAURA AL RISVEGLIO. Le tre amiche in quella Lancia Ypsilon ci avevano dormito. Sabato, infatti, avevano fatto serata all'inaugurazione della Grande Festa di Santa Viola, la collina sopra Grezzana che anche quest’anno (è l’edizione numero 44) ospita per dieci giorni concerti ed esibizioni. È uno degli eventi più importanti della nostra provincia, che attira migliaia e migliaia di veronesi. Sabato sera è andato in scena il concerto di Girls Gone Wild Live, seguito dai dj set. Dopo aver fatto festa, la più grande, che abita a Grezzana, non se l'è sentita di mettersi alla guida e così le tre si sono fermate lì per la notte. Alle prime luci dell'alba vengono svegliate dal rumore di un motore. È un trattore arancione con un braccio meccanico: un sollevatore telescopico «Merlo». Sopra ci sono tre giovani. Quello che sarebbe accaduto dopo lo racconta la mamma di Gaia, in ospedale con la figlia: «Si sono avvicinati alle persone che si erano attardate sulla collina chiedendo di lasciarla libera entro le sette. Sono transitati a pochi metri dall’auto delle ragazze, penso per fare un bravata, uno scherzo. E hanno alzato il braccio meccanico del trattore». Che a quel punto perde stabilità e stacca le ruote dal terreno, rovesciandosi sulla Lancia. Lo spavento è enorme, subito si teme sia accaduto qualcosa di irreparabile. Sangue, pezzi di vetro del parabrezza sfondato dappertutto e la parte anteriore della vettura accartocciata. Ma Gaia non ha riportato ferite gravi, è cosciente e dopo l'intervento del 118 viene ricoverata a Borgo Trento, fuori pericolo. A Santa Viola arrivano i carabinieri, che stanno ricostruendo tutta la vicenda. Per la ragazza restano la paura e quei segni profondi su un braccio. Ora lei e la sua famiglia stanno considerando l'ipotesi di presentare denuncia. «SI SONO AVVICINATI CON PREMURA». Ovviamente l’incidente ha in parte guastato l’atmosfera di festa di questi giorni, con i volontari impegnati dall’alba a (oltre) il tramonto ad allestire palchi, stand e parcheggi. E in serata è arrivato il comunicato stampa diffuso dall’associazione per la promozione di Azzago, che si occupa dell’organizzazione della festa. Una nota che dà una versione diversa dei fatti. «Domenica mattina», si legge, «alcuni volontari erano impegnati nella consueta movimentazione di materiale in preparazione della giornata. Hanno notato un’auto ancora presente nell’area retrostante la Festa e, posta la vigenza del divieto di campeggio e bivacco e posto l’orario inconsueto per la presenza di persone estranee all’organizzazione, si sono avvicinati per valutare la situazione con la premura di capire se ci fosse bisogno d’aiuto». Poi l’incidente «per cause ancora da accertare» e il ferimento della ragazza. «L’organizzazione si è prontamente attivata», spiega il presidente Leonardo Belloni, «per prestare soccorso ed accertarsi delle condizioni delle persone coinvolte». E si dichiara «completamente a disposizione, con il massimo spirito collaborativo». La festa di Santa Viola continua. • © RIPRODUZIONE RISERVATA