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15.05.2018

Centro più vicino per i non vedenti con percorsi tattili

Il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) entra nel vivo a Bussolengo. Dopo gli interventi che hanno consentito di rendere accessibili alcuni marciapiedi, nelle prossime settimane partirà un lavoro che consentirà di creare un percorso tattile ideato per le esigenze delle persone non vedenti e ipovedenti, con la presenza di mappe in braille. Il tratto sul quale si interverrà riguarderà via Gardesana, via Alcide De Gaspari, piazza Nuova, via Giuseppe Mazzini, fino ad arrivare al parco Sampò e all’area verde San Valentino. «Eliminare le barriere architettoniche è un grande tema di civiltà», sottolinea il sindaco Paola Boscaini. «Abbiamo puntato a rendere più accessibile Bussolengo alle fasce deboli della popolazione e alle mamme con i passeggini, dotandoci e attuando il Peba con dei primi interventi. Alcune esigenze, durante questi anni di mandato amministrativo, le abbiamo raccolte anche attraverso l’iniziativa “Parla con il sindaco”, ovvero durante gli incontri organizzati regolarmente nei quartieri e in centro». Il Peba è stato approvato in consiglio comunale il 22 dicembre 2016. Alcuni interventi per rendere più accessibile Bussolengo ai disabili sono stai effettuati con la sistemazione dei marciapiedi in via Virgilio, sul lato Sud, via Gardesana, sempre sul lato Sud e via Filanda, invece, per il lato Est. Sono stati, inoltre, rifatti i marciapiedi in via Tagliamento, via Gardesana in parte, via Colombo e il passaggio pedonale tra via Bettelloni e via Santa Chiara. Infine sono stati realizzati i marciapiedi in parte di via Molise, in via Marziale, parte di via Orazio, via Da Verrazzano, nell’incrocio di via Europa e via Gardesana. Il prossimo intervento, ovvero il percorso tattile che inizia in via Gardesana, verrà realizzato anche grazie ad alcuni finanziamenti ottenuti dalla Regione, grazie alla partecipazione a un bando specifico. «Il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche è uno strumento urbanistico di gestione e di pianificazione per garantire il diritto alla mobilità alle fasce deboli della popolazione, in particolare i disabili e gli anziani, e si inserisce nel quadro delle azioni per lo sviluppo sostenibile del territorio», conclude l’assessore delegato all’urbanistica Annalisa Scaramuzzi. «Il Peba permette di fotografare la situazione esistente e di fissare criteri, vincoli e norme per programmare un’azione capillare di rimozione di tutti gli ostacoli fisici presenti in paese, nei marciapiedi e negli edifici pubblici. Questo è il nostro impegno per il futuro». •

L.C.
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