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04.12.2017

Vassanelli passa in minoranza «Tradito il mandato ricevuto»

Enrico Vassanelli
Enrico Vassanelli

Già dal settembre 2015 i rapporti non erano più idilliaci tra il consigliere Enrico Vassanelli, capogruppo della lista Città solidale, che nel 2013 aveva sostenuto l’elezione a sindaco di Paola Boscaini a Bussolengo. Ora, dopo l’ultimo Consiglio comunale dedicato al futuro dell’ospedale Orlandi, ha deciso di abbandonare la maggioranza e di passare all’opposizione. «La posizione sull’Orlandi», dice il consigliere, «è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Perciò mi sono deciso: l’obiettivo non è più comune e vado in minoranza». «Non posso più tollerare e quindi condividere», continua, «il modo di operare di questa compagine sempre pronta ad accettare le imposizioni e i diktat di chi manovra il timone. Sul nostro ospedale abbiamo assistito all’ ennesima giravolta del sindaco che ha accettato, senza prendere le difese del nostro territorio, ordini piovuti dall'alto, tradendo gli elettori che l’hanno votata e soprattutto non mantenendo la promessa fatta nel 2013 di incatenarsi al cancello del nosocomio pur di salvarlo. Infatti, alla conferenza dei sindaci, dimenticando le promesse fatte in campagna elettorale, ha espresso parere favorevole e quindi votato il ridimensionamento dell’Orlandi, interpretando questo come un grande successo: ottenere una struttura riabilitativa, un reparto di chirurgia ambulatoriale o un ospedale turistico». Sul futuro dell’ospedale di Bussolengo, Vassanelli è molto pessimista: «Se non si riuscirà a invertire questa tendenza, a breve, sulle orme di Caprino e Isola della scala, anche il più importante pronto soccorso del comprensorio Baldo-Garda che per numero di accessi supera i più accreditati e blasonati Peschiera e Negrar, dovrà chiudere i battenti poiché non è difficile capire che non potrebbe esistere senza un supporto di reparti efficienti alle spalle». Quale sarà con questo aumento di carenze il servizio che potremo dare agli abitanti dei comuni limitrofi e ai turisti del lago di Garda, se questo percorso procedesse?», si è chiesto e chiede Vassanelli. «Quali sono i motivi che hanno spinto i vertici della sanità regionale a perseguire questa iniziativa dopo il notevole esborso di denaro pubblico fatto negli ultimi anni per migliorare la struttura dell’ Orlandi? Sono domande che è lecito porsi, ma che difficilmente troveranno risposta perché fa più comodo non darla». Da qui la decisione che era nell’aria da tempo: «Abbandono definitivamente questa maggioranza perché voglio distinguermi da chi ha ricevuto un mandato di rappresentanza e poi ha tradito le aspettative dei cittadini. Mi impegnerò fortemente affinché questo scempio non venga portato a termine con le stesse modalità e convinzioni con le quali mi ero battuto per la riapertura al traffico di via Mazzini. Credo che il sindaco farebbe una bellissima figura, mettendosi una mano sulla coscienza, a tornare sui suoi passi per attuare il contratto stipulato con gli elettori. Dica chiaramente che è contrario a questa proposta, non per campanilismo, ma per una forte richiesta e necessità del territorio». Commenta Ugo Piccoli, consigliere di maggioranza della lista Città solidale: «Sono rammaricato e dispiaciuto che il capogruppo della mia lista abbandoni proprio ora anche se devo riconoscere che già da qualche tempo l’amico Vassanelli si era allontanato nei fatti e nelle scelte dalla compagine di maggioranza». «Ovviamente Città solidale», assicuram, «continuerà nella sua azione di convinto sostegno all’operato dell’ amministrazione Boscaini, anche in relazione alle proposte regionali sulla nuova configurazione dell’ospedale Orlandi, condivise dal Comitato dei sindaci del Distretto 4 dell’Ulls 9». • L.C.

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