CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

25.01.2018

Una visita a un bimbo malato con sei cioccolatini d’amore

Un dolce gesto d’amore, in vista di San Valentino. Per la festa degli innamorati, l’associazione Aiuto Bambini Betlemme propone un dono dolce e che ha più effetti benefici. L’associazione di Bussolengo, nata per far conoscere e raccogliere fondi a favore del Caritas Baby Hospital, lancia infatti la campagna «Cioccolatini pieni d’Amore». «Per ogni sacchettino di cioccolatini regalato ai propri cari», spiega Luigi Vassanelli, presidente di Aiuto Bambini Betlemme, «si donerà una visita completa, nei laboratori specializzati, ad un bambino malato che si presenta al Caritas Baby Hospital, l’ospedale pediatrico di Betlemme, l’unica struttura che ospita e coinvolge le madri nella cura dei piccoli e continua a seguirli anche dopo che sono tornati a casa». Ogni confezione dell’associazione contiene sei cioccolatini di pregiata cioccolata, realizzati da un laboratorio specializzato di Modica, in Sicilia - patria del rinomato cioccolato - in quattro gusti (naturale, cannella, peperoncino e vaniglia) oltre ad un verso tratto da poesie d’amore palestinesi. Infine, nello speciale sacchettino si troverà anche una breve presentazione del Caritas e dell’iniziativa. La donazione minima consigliata è di 15 euro per sacchettino, comprensiva delle spese di spedizione. Per aderire all’iniziativa è sufficiente richiedere i «Cioccolatini pieni d’Amore» alla mail dell’associazione info@abb-mail.it o telefonando allo 045.7158475, entro il 2 di febbraio, indicando l’indirizzo al quale si desidera riceverli. La campagna di San Valentino proposta da Aiuto Bambini Betlemme è importante oltre che per fare un dono alle persone che si amano, anche per sostenere le attività del Caritas che sono molto aumentate nel corso di questi anni. «Sono stati 46mila», ricorda infatti il presidente Vassanelli, «i piccoli malati che nel corso dell’anno scorso hanno bussato alle porte del Caritas hospital. Com’è noto, il miracolo dell’ospedale pediatrico di Betlemme è che si sostiene quasi esclusivamente con le donazioni di privati, fondi, parrocchie, gruppi di amici, associazioni e pellegrini che passano dal Caritas durante i pellegrinaggi». In particolare, nell’ultimo anno, l’ospedale si è specializzato nella cura dei bambini piccolissimi. In media, un bambino su dieci nasce prematuro e, nel corso del 2017, sono stati accolti nella neonatologia, che dispone di terapia intensiva per prematuri, 130 neonati. Anche per questo il Caritas Baby Hospital si conferma una struttura insostituibile in Terra Santa: nell’ultimo anno, nel poliambulatorio del Caritas, sono stati visitati oltre 46mila bambini. Negli 82 letti dei reparti sono stati ricoverati e accolti quasi 5mila piccoli degenti, mentre sono state complessivamente più di 12.300 le notti in cui sono state accolte le madri. Oggi il Caritas Baby Hospital è diventato un’oasi di tranquillità e di pace per i piccoli e per le loro famiglie che vivono tra Betlemme ed Hebron. In quest’area, abitano circa 300mila bambini, privi di una reale possibilità di assistenza sanitaria. Il Caritas Baby Hospital si sostiene esclusivamente con donazioni e fondi di privati. • L.C.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1