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04.02.2018

Una chiesa nella chiesa dopo i lavori a fine anni ’70

Santa Maria Maggiore
Santa Maria Maggiore

La chiesa parrocchiale di Bussolengo è dedicata a Santa Maria Maggiore e si trova al centro del paese. Molto probabilmente l’attuale edificio insiste su una precedente chiesa, della quale non conosciamo la data di costruzione. Tuttavia, una pergamena del 1199 già ne parla, e si può ipotizzare l’esistenza di una piccola chiesa preromanica altomedievale al servizio della comunità cristiana del paese. La chiesa attuale è il risultato di interventi edilizi che si sono susseguiti a partire dal ’700. Nel 1717, ricorda il parroco Bacilieri, furono eseguite importanti opere nella chiesa e a fianco di essa: furono rifatte l’abside e la sacrestia; le tre Confraternite, quella del Santissimo Sacramento, quella di Santa Maria Maggiore e quella del Santissimo Rosario finanziarono l’erezione dell’attuale logo dei Quaranta quasi simmetrico alla sacrestia. A metà del Settecento si iniziò il rifacimento e l’ampliamento della chiesa parrocchiale, che fu consacrata il 29 settembre 1774 dal vescovo Giovanni Morosini. La facciata è alzata nel 1870 su disegno di don Angelo Gottardi. Il campanile, invece, alto oltre 50 metri, è opera dell’architetto Giuseppe Rossignati che presentò il progetto nel 1888 dopo che era stata terminata la facciata del Gottardi. È un bel campanile alto, a pianta quadrata, che richiama gli antichi campanili veneti romanici del ’200. Tra i parroci del secolo scorso si deve ricordare don Francesco Lonardi, a Bussolengo dal 1933 al 1966. Era un prete in gamba, colto e intelligente ed aveva a cuore la sua gente. Era tenuto in grande considerazione dal vescovo di Verona, Girolamo Cardinale. Nella popolazione è rimasto impresso il suo impegno durante la Resistenza volto, soprattutto, a scongiurare ulteriori vittime dopo quelle che la guerra aveva già mietuto. Nel 1966 arrivò come parroco don Guerrino Chiavelli e, per affrontare i problemi sociali e del mondo giovanile, lanciò l'idea di costruire un Centro sociale parrocchiale. La costruzione iniziò nel 1974. Trovando, inoltre, la chiesa parrocchiale insufficiente a contenere la popolazione, pensò a diverse soluzioni. Lungo fu il dibattito e, finalmente nel 1979, si decise di costruire perpendicolarmente al centro della parete settentrionale una struttura in cemento armato a forma di doppia vela o di tenda (tenda d'Abramo?). Con questa modifica, il nuovo corpo di costruzione e la vecchia chiesa costituiscono praticamente una nuova chiesa a croce latina, nella quale la chiesa settecentesca diventa il transetto. Anche se la novità fu un po’ traumatica per la popolazione la costruzione della nuova aula segnò, storicamente, la nuova dimensione socio-culturale del paese. Dal 1991 per tre anni rimase a Bussolengo il parroco don Luigi Magrinelli, prima di essere trasferito a Belfiore e lasciare il posto a don Carlo Castagnedi che resse la parrocchia per dieci anni. Don Giorgio Costa giunse a Bussolengo nel 2004. Tra le molteplici opere realizzate si ricorda, nell’agosto-novembre del 2008, la ristrutturazione del Centro sociale parrocchiale. G.B.M.

G.B.M.
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