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11.01.2017

Strategie anti freddo
Gli animali ci sanno fare

Parco Natura Viva: un suricato si riscalda con la lampada nella grottaGli scimpanzé del parco hanno utilizzato i maglioncini in dotazione soprattutto per giocarci
Parco Natura Viva: un suricato si riscalda con la lampada nella grottaGli scimpanzé del parco hanno utilizzato i maglioncini in dotazione soprattutto per giocarci
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Noi, in questi giorni, ci imbottiamo come degli «omini Michelin», ma gli animali dei parchi? Quelli del parco Natura viva di Bussolengo, ad esempio, come proteggerli dalle temperature quasi polari del periodo? Naturalmente la direzione non ha atteso che si «raffreddassero» e, con l’aiuto di esperti, ha subito agito, specie per specie, affinché ogni esemplare esotico potesse avere a disposizione le sue misure antigelo.

E c’è da meravigliarsi - e pure da sorridere - a vedere come gli ospiti del grande parco hanno reagito alle attenzioni del personale, dimostrandoci, ancora una volta, che non conosciamo mai abbastanza il mondo animale e che esso ha sempre di che stupirci.

Ad esempio gli scimpanzé del parco, benché vengano dal Nord d’Africa e quindi abbiano una folta pelliccia che li protegge anche dalle escursioni termiche dei Paesi d’origine, non disdegnano di riscaldarsi succhiando da lunghe cannucce colorate che il personale ha sparso qua e là e che pescano da barili di tisane, sì, di infusi caldi a base di vitamine e di energizzanti. Dei maglioncini che gli sono stati forniti, invece, non sanno che farsene e ci giocano, se li lanciano, li raggomitolano nelle loro grotte oppure, i più «spiritosi» se li mettono in testa e gironzolano con questi buffi copricapi. Ma, come si dice, tutto fa.

«C’è da dire però», esordisce Cesare Avesani Zaborra, direttore del parco Natura Viva, «che, proprio come noi, gli scimpanzé usano il metodo più comune per riscaldarsi, ovvero si stringono l’un l’altro, fanno gruppo, proteggendosi vicendevolmente dal freddo. Di fatto, tutti pensano che i primati si portino sempre in giro i loro piccoli per proteggerli, in realtà lo fanno soprattutto perché imparino la auto termoregolazione».

Più difficile che gli ippopotami soffrano il freddo, con la «pellaccia» che si ritrovano, però hanno sempre bisogno di mantenersi umidi e in questo periodo in cui tutto ghiaccia, i dirigenti del parco hanno pensato di offrire loro un ambiente adatto: è straordinario vedere con quale piacere si rotolino nei fanghi caldi dell’oasi naturalistica.

I vivacissimi suricati dai grandi occhioni, invece, hanno le tane riscaldate a dovere - come del resto anche gli scimpanzé - ma non solo, anche perché non stanno quasi mai fermi. Perciò, per essi, è stata ricreata la situazione in cui si apprestano a far scorta di calore prima di lanciarsi nelle loro corse di caccia e di vita. Nel deserto in Sudafrica, infatti questa specie di manguste, che ha un’elevata dispersione termica, quando fa freddo esce dalla sua tana e si raggruppa vicino vicino ai suoi simili. Se i suricati debbono uscire, prima attendono anche un piccolo raggio di sole al quale si espongono, fermi, immobili, finché non si scaldano a puntino e possono poi iniziare le loro scorribande. A partire quindi da queste loro caratteristiche, al parco Natura Viva per i suricati sono state accese delle lampade termiche. Ed essi hanno capito subito: ieri si vedevano esporsi a quel calorino, stando ritti sulle due zampe di dietro e con gli occhi fissi a questa fonte che resterà accesa finché le temperature non inizieranno a crescere.

Daniela Andreis
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