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02.01.2019

Raffica di aumenti. «Prepariamoci al 2020»

Il centro di Bussolengo nei giorni della sua manifestazione principale, la Fiera di San Valentino
Il centro di Bussolengo nei giorni della sua manifestazione principale, la Fiera di San Valentino

Raffica di aumenti, a Bussolengo, approvati dal Consiglio comunale dalla maggioranza con la netta contrarietà del gruppo dell’ex sindaco Paola Boscaini e della Lega. Imu, Tari, oneri di urbanizzazione e di costruzione, occupazione del suolo pubblico e tassa di soggiorno subiranno ritocchi verso l’alto. Il sindaco Roberto Brizzi spiega: «Inutile nasconderci che il nostro Comune debba prepararsi a uno choc nel 2020 quando non entreranno più nelle casse comunali gli 800mila euro circa che ci vengono garantiti dalla società Gei, la società di distribuzione del gas, per la cadenza del contratto. Sono entrate che permettono il funzionamento del Comune: dai servizi sociali, agli impianti sportivi, al trasporto scolastico; dagli stipendi dei dipendenti comunali alla cura del verde e alla sicurezza. Tutti capitoli di spesa che in questi anni sono già stati ridotti al minimo, in qualche caso anche sotto il minimo. Abbiamo rimodulato l’Imu, il minimo indispensabile per continuare a garantire i servizi e per preparare il Comune alle mancate entrate nel 2020». Per quanto riguarda l’Imu, a titolo esemplificativo, un immobile con una rendita catastale di 600 euro, che non sia prima casa e non sia concessa ai figli a comodato gratuito, prima pagava 988 euro, ora pagherà 1.068, con un aumento di 80 euro annui. Dalla terza casa in poi l’Imu era già al massimo anche prima. «Per quanto riguarda la Tari», sottolinea il vicesindaco Giovanni Amantia, «il preventivo inviato dal Consorzio di Bacino Verona 2 della raccolta rifiuti ha registrato un aumento di circa 50mila euro dovuti alla crescita esponenziale del costo per smaltire il secco. A questi abbiamo dovuto aggiungere 100mila circa di maggiore spesa relativa all’anno precedente. In pratica l’amministrazione Boscaini ha sbagliato la ripartizione della spesa l’anno precedente e quindi il Consorzio ci chiede di compensare le mancate entrate quest’anno. Non fa certo piacere, ma è una situazione che ereditiamo». «Per quanto riguarda invece gli oneri di urbanizzazione, stupisce che la critica arrivi proprio dal consigliere della Lega Nord, Silvio Salizzoni. L’aumento è un semplice adeguamento alla variazione Istat e queste modalità sono state decise nel 2008 con delibera di giunta 181 dalla Giunta leghista della quale Salizzoni era consigliere». •

Lino Cattabianchi
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