CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

21.02.2018

Pulire «Casa bombardà» costa settemila euro

Casa Bombardà: lavori fermi in attesa della bonifica  FOTO AMATO
Casa Bombardà: lavori fermi in attesa della bonifica FOTO AMATO

Costerà circa 7mila euro la ricerca di residui bellici e un ritardo di alcune settimane per l’intervento, il colpo di cannone che il carro armato americano Sherman sparò il 26 aprile 1945 contro il casello idraulico di San Giovanni Lupatoto, da allora chiamato da tutti «casa bombardà». Gli accertamenti hanno già sospenso i lavori assegnati a due ditte per ricavare nell’edificio diroccato un punto di ristoro con info-point per il parco di Pontoncello. Informa infatti un provvedimento adottato dall’amministrazione comunale che «era stato affidato a ditta specializzata il servizio di rilievo magnetotermico al fine di condurre una campagna di indagini presso l’area interessata dall’edificio e delle aree circostanti per individuare la presenza di eventuali anomalie costituite da oggetti metallici nel sottosuolo». Ebbene: «durante le rilevazioni sono state individuate e mappate alcune anomalie magnetiche, per cui è necessario eseguire la bonifica di ordigni bellici ... per procedere in sicurezza con i lavori di ristrutturazione». In sostanza servono ulteriori indagini, che comporteranno una spesa stimata in circa 7mila euro e dovranno essere effettuate secondo quanto disposto da una legge del 2012. In cosa consistano queste indagini lo spiega sempre il provvedimento municipale nel quale si precisa che la bonifica bellica superficiale consiste nelle attività di ricerca, localizzazione e scoperta di tutti gli ordigni, mine e residuati bellici di ogni genere e tipo nonché di tutte le masse metalliche presenti nel terreno fino a un metro di profondità dal piano campagna e nella loro successiva eliminazione, secondo le previste procedure. L’area oggetto di bonifica ha una superficie di 380 metri e circonda tutto il vecchio casello partendo dall’argine del fiume Adige, Una volta ultimate le operazioni di bonifica, l’impresa specializzata che il comune incaricherà attraverso apposta selezione, rilascerà all’ente l’attestato di bonifica bellica che, una volta esaminato e validato dall’autorità militare competente consentirà la ripresa dei lavori di ristrutturazione dell’edifico della Casa Bombardà. I lavori per la ristrutturazione dell’ex casello idraulico erano stati aggiudicati nell’agosto scorso a una associazione temporanea di imprese composta da una ditta di Vestenanova e da una seconda di San Martino Buon Albergo. In quello che rimane del vecchio casello l’amministrazione comunale intende ricavare la futura sede di attività del parco di Pontoncello, bar e punto di ristoro per i ciclisti e info point. Il progetto prevedeva di intervenire sui tre piani dell’edificio ognuno della superficie di circa 30 metri quadrati. Al piano terra dovrebbe essere ricavato il bicigrill per l’assistenza ai velocipedi. Al primo piano, che corrisponde alla quota dell’argine dell’attiguo canale raccoglitore, verrà realizzata l’area ristoro con annessi servizi. All’esterno dovrebbe essere ricavata una veranda e al piano superiore l’infopoint con una miniforesteria. La casa Bombardà è quello che resta dell’ex casello idraulico, edificio isolato posto nel punto in cui il canale raccoglitore (il corso d’acqua gestito dal consorzio di Bonifica Veronese e destinato a raccogliere l’acqua non utilizzata dai fondi agricoli per l’irrigazione) confluisce in Adige. Fu costruito intorno al 1890, secondo quanto testimoniato in una ricerca svolta dallo storico lupatotino Giuseppe Lavorenti. Si presenta con un aspetto del tutto particolare in quanto i muri perimetrali sono formati di mattoni faccia vista e di grossi ciottoli di selce. I l basamento dell’edificio è realizzato con la pietra bianca tagliata, tipica delle mura austriache esistenti anche a Verona. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Renzo Gastaldo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1