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sabato, 22 settembre 2018

«In corsa per ricordarlo l’8 settembre con Luca»

L’8 settembre a Bussolengo si corre ancora, «perché questo voleva Remigio e lo dobbiamo a uomo verso il quale ci sentiamo riconoscenti fuori di misura». Mariolina è la moglie di Luciano Avesani e la mamma di Luca, quel ragazzo strappato alla famiglia 11 anni fa dopo un gravissimo incidente stradale. «Remigio c’era, c’è sempre stato e l’aveva voluta lui, un anno dopo, questa corsa in ricordo di Luca. Non sarà la festa che è stata in questi dieci anni di storia», spiega la signora Mariolina, «ma si farà per far onore a quell’avanti sempre che è stato per una vita l’intercalare di Remigio». Amico strettissimo che difficilmente ricordi essere un dipendente, Marchesini «è sempre stato una persona attivissima, forte, presente sempre e ovunque perché le persone le ha sempre messe al centro e al contatto ci teneva moltissimo», confida, commossa, Mariolina. E la gente lo ha riconosciuto questo dono a Marchesini, con premi e benemerenze tra i quali il Cangrande d’oro nel 2016 (anno in cui è diventato anche Spadarino dell’Imperial castellania di Suavia) e dieci anni prima il premio «Dalla gavetta» voluto da Dino Villani: uomo «impastato» di cuore e umanità, Remigio Marchesini col suo impegno ha garantito sostegno a oltre 200 tra iniziative benefiche e sportive veronesi.