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31.12.2017

I giochi horror quadruplicano e arriva Masion

La sala regia «Phobos asylum hospital» dell'Horror game nel centro Shopping Gallery
La sala regia «Phobos asylum hospital» dell'Horror game nel centro Shopping Gallery

Luca Belligoli In poco più di un anno è quadruplicato l’Horror real escape game di Bussolengo, tra i primi in Italia, situato nel centro commerciale Shopping Gallery di via San Rocco. Questa iniziativa imprenditoriale è stata ideata da Luca Montresor, che ha fondato la Phobos group. Ora la moda si sta estendendo con altre sale aperte a Verona. Il primo Escape game blood room ambientato in una fabbrica chimica dismessa infestata da zombie, Montresor l’ha aperto nell’estate dello scorso anno. Pochi mesi dopo ha raddoppiato con il secondo, Maniac, che ha come scenario un vecchio ospedale psichiatrico. Quello aperto a fine novembre invece, Pain Park, si ispira alle vicende del Clown It, il pagliaccio assassino. L’ultimo, aperto qualche giorno fa, si intitola Masion e si svolge in una villa vittoriana tutta imbrattata di sangue dove un’intera famiglia è scomparsa misteriosamente. Lo scopo del gioco è completare un percorso che si sviluppa in sei stanze «arredate» con scenografie ed effetti speciali professionali da film horror. Un labirinto agghiacciante dove il segreto è non farsi sopraffare dalla paura e lo scopo è di passare da una all’altra delle sei stanze superando prove d’abilità e di destrezza. Il premio è raggiungere l’uscita il più presto possibile. Complessivamente, i quattro Escape game di Montresor, composti ciascuno di sei stanze, occupano mille metri quadrati. Dall’agosto 2016 sono state registrate oltre 10mila presenze e oltre 100 team building, cioè dipendenti inviati dalle aziende a provare questi giochi del terrore per «fare squadra». Intanto arrivano appassionati da tutta Italia e anche dall’estero, in prevalenza da Germania, Svizzera e Austria. In molti scelgono questo forma di intrattenimento alternativo anche in occasione di feste di addio al celibato e al nubilato. Le sale sono aperte dalle 14 alle 2 tutti i giorni. Il tempo massimo per concludere il gioco è un’ora. Si può prenotare una sala solo via internet collegandosi a www.phobos-group.com. «Il segreto del successo è che le nostre non sono le solite Escape room, cioè la classica e unica stanza con indizi e indovinelli da risolvere. Noi abbiamo creato ben sei ambienti diversi per ognuno dei nostri Escape game con scenografie ed effetti speciali professionali da film horror, dove i giocatori vivono una storia a metà strada tra la realtà, virtuale ma assolutamente coinvolgente, e il videogame», spiega Montresor. «Dalla regia, che con gli operatori tiene sotto controllo tutti gli ambienti e dove si comandano gli effetti speciali, viviamo assieme ai giocatori questa esperienza. Se è necessario li aiutiamo, dando indicazioni perché possano proseguire nel gioco e passare da una stanza all’altra e non ci restino intrappolati. In caso di necessità ci sono comunque le uscite di sicurezza. Questo è un gioco che si deve affrontare in squadra. Possono partecipare sino a otto persone. L’ideale però è essere in quattro» aggiunge Montresor, «è fondamentale però l’organizzazione del gruppo e la divisione dei ruoli. Il nostro gioco è utile anche per rafforzare lo spirito collaborativo e di squadra anche del personale di aziende e imprese. Può essere un ottimo esercizio di team building che peraltro sta avendo molto successo ed è in crescita esponenziale. Questa innovativa forma di intrattenimento fa vivere forti emozioni. I giocatori devono mettere a frutto capacità di osservazione, percezione e intuizione che oltre al gioco di squadra sono gli unici fattori che possono consentire di raggiungere l’obiettivo finale. Attualmente Phobos Group occupa stabilmente otto dipendenti, sette in regia e un manutentore». •

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