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13.06.2018

Estorce al fratello 10mila euro Incassa i soldi e viene arrestato

Posto di blocco dei carabinieri
Posto di blocco dei carabinieri

Se non riceveva subito i diecimila euro, avrebbe ammazzato il fratello, residente a Bussolengo. Avrebbe picchiato anche i suoi figli. Avrebbe poi rovinato la vita alla cognata. E gli avrebbe spaccato le gambe. G.P., 44 anni, originario di Cutro vicino a Crotone, non andava certo per il sottile anche se i destinatari delle sue minacce erano suo fratello, la cognata e i suoi nipoti. Voleva a tutti i costi quei soldi per lavori che lui sosteneva di aver svolto per l’azienda edile del suo congiunto. Ed era pronto a qualsiasi azione. Gli è andata male, però, perché i carabinieri di Bussolengo, l’hanno arrestato in flagranza di reato dopo aver ottenuto i primi 800 euro estorti alla vittima. L’arresto si è verificato lunedì sera in via Pastrengo a Bussolengo a pochi minuti dalla consegna delle banconote, fotocopiate dai militari dell’Arma prima dell’incontro tra i fratelli. Il calabrese è accusato di estorsione ed ora si trova agli arresti domiciliari dopo che il giudice Camilla Cognetti ha convalidato il fermo dei carabinieri e ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nella richiesta di convalida, il pm Maria Diletta Schiaffino aveva proposto la custodia cautelare in carcere alla luce anche della pericolosità sociale dell’indagato, manifestata nel corso della vicenda oltre che per i suoi precedenti. In realtà, la richiesta di misura cautelare, accolta in parte dal giudice Cognetti, era originata anche dal pericolo di reiterazione del reato di estorsione da parte dello stesso calabrese. Tutto inizia il 6 giugno quando il fratello - vittima si presenta dai carabinieri di Bussolengo, denunciando le continue e, a suo parere, ingiustificate pretese di soldi, avanzate dal fratello per lavori svolti nella sua impresa edile. In realtà, racconta il denunciante, G.P. non ha mai fatto alcunchè presentandosi a volte sul luogo di lavoro sotto l’effetto dell’alcol. Scattano le prime verifiche dei carabinieri che confermano quanto raccontato dall’imprenditore edile. Si decide così di far scattare la trappola, invitando il denunciante ad organizzare un incontro col fratello per la consegna dei primi 800 euro. L’appuntamento viene dato in un bar in via Pastrengo a Bussolengo per la prima serata di lunedì 11. Oltre alla vittima dell’estorsione, però, ci sono anche i carabinieri in borghese. La consegna dei soldi al fratello estorsore avviene sotto gli occhi dei militari. G.P. sale poi sulla sua Fiat Punto, convinto di aver in parte ottenuto quanto gli spetta. Ma è proprio in quel momento che spuntano i militari che lo arrestano. Ora è ai domiciliari in attesa del processo che riprenderà entro un paio di mesi. •

Giampaolo Chavan
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