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13.01.2017

Erogati contributi
per 59mila euro
contro le barriere

Mai disperare. A distanza di sei-sette anni dalla presentazione delle richieste, saranno liquidati i poco meno di 60mila euro di provenienza regionale destinati a una cinquantina di privati che avevano avanzato istanza di contributo ai 18 Comuni di residenza, sul territorio dell’ex Ulss 22. Si tratta di cifre pari al 10, massimo 15 per cento della spesa sostenuta da tempo per eliminare le barriere architettoniche in case o altri edifici per lo più abitati da disabili, attraverso l’installazione di montascale, servo scale, piattaforme, ascensori o spesi per adeguamenti di servizi igienici.

L’intervento economico a sostegno del superamento delle barriere era previsto dalla legge veneta numero 13/2007, che inseriva anche cittadini ed imprese tra i possibili beneficiari di aiuti pubblici per migliorare le condizioni di vita di chi non si sposta in autonomia. I privati avrebbero dovuto fare domanda ai Comuni, mentre le risorse regionali sarebbero state distribuite alle Ulss, incaricate della ripartizione. La legge però dal 2010 non è più stata finanziata, lasciando a bocca asciutta una parte dei richiedenti che avevano trasmesso agli enti locali la documentazione. Una delibera della Giunta di palazzo Balbi, del 29 dicembre 2014 (numero 2674) prevedeva infine che i Comuni procedessero alla distribuzione delle risorse non ancora assegnate di un ulteriore milione di euro stanziato dalla Finanziaria veneta da suddividere tra le 22 Ulss, in base al numero di abitanti. Il tutto per chiudere la partita. All’ex dall’azienda sanitaria di Bussolengo, confluita dal 1° gennaio nella nuova Ulss 9 Scaligera, venivano assegnati 59.659 euro. Solo il 22 dicembre scorso l’ex commissario straordinario, ora direttore generale dell’Ulss veronese, Pietro Girardi, poteva deliberare la ripartizione delle risorse. In alcuni casi le somme dovute sono state liquidate in due tranche: una parte negli anni passati, il saldo ora. Oltre la metà dell’importo, più di 31 mila euro, è stato assegnato alle domande di privati presentate in otto Comuni del Villafranchese. La somma più alta è stata liquidata a Dolcè, per più di novemila euro, seguono Villafranca con 8.833 euro e Sommacampagna a 8.666; ad Isola della Scala, invece, l’ ammontare più basso, pari a 720 euro. VA.ZA.

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