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13.12.2017

Entra nel parcheggio dell’Enel e distrugge automobili e i furgoni

L’interno di un’auto su cui si è accanito il malvivente
L’interno di un’auto su cui si è accanito il malvivente

L’allarme è scattato alle 5 del mattino, svegliando alcuni residenti di via Marconi. Ma la sirena non ha spaventato l’uomo, che è riuscito a scavalcare la recinzione e a intrufolarsi nel parcheggio dell’Enel: anzi, è andato avanti col suo piano, distruggendo le auto aziendali con l’obiettivo, forse, di trovare qualcosa da rubare. A farlo scappare sono stati, una manciata di minuti dopo, gli operai, arrivati per il turno di lavoro. Mattinata movimentata, ieri a Bussolengo, coi dipendenti Enel a fare la conta dei danni provocati da quell’individuo, fermato poco dopo dai carabinieri e denunciato per danneggiamento aggravato. Si tratta di un italiano con precedenti, noto alle forze dell’ordine, che sarebbe entrato nel parcheggio aziendale con l’obiettivo di rubare. Anche se, a giudicare dal «lavoro» fatto, sembrava più interessato a devastare tutto ciò che trovava. Le sette auto usate dagli operai Enel sono state aperte e distrutte, rotti i vetri e sfasciate le carrozzerie. L’uomo ha tentato anche di tagliare i fili della luce, probabilmente sperando di ricavarne rame da vendere. «Ha agito a mani nude, lasciando anche diverse tracce di sangue in giro: mi è sembrata l’opera di una persona non lucida», ha commentato il sindaco Paola Boscaini, arrivata all’alba nel parcheggio per verificare i danni. Invece l’uomo che ha agito da furibondo non era obnubilato da nulla, nemmeno dall’alcool, hanno assicurato i carabinieri, che non ci hanno impiegato molto a identificarlo e a fermarlo: all’arrivo dei primi operai, ha cercato di scappare così velocemente da dimenticarsi lì il telefonino e le chiavi della sua auto. Resta l’amarezza del sindaco: «Negli ultimi tempi, c’è così tanto malcostume in paese: al di là di questo episodio, basta vedere quanti danneggiamenti abbiamo registrato di recente, dalla casetta di Babbo Natale in piazza, rovinata da qualcuno che si è divertito ad abbattere i pini, all’impianto elettrico dell’igloo, anch’esso più volte colpito. Serve più sensibilità, più senso civico», conclude. •

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