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14.04.2018

Boscaini chiede a Zaia garanzie per l’Orlandi

Paola Boscaini
Paola Boscaini

Il sindaco Paola Boscaini interviene sui presunti tagli di spesa per il personale sanitario regionale, che, come riportato nei giorni scorsi dall’Arena, interesserebbero tutte le strutture ospedaliere del Veneto, compresa l’Ulss 9 e quindi anche l’Orlandi di Bussolengo. Con una lettera indirizzata al presidente della Regione Luca Zaia, all’ assessore regionale alla sanità Luca Coletto, e al direttore generale dell’Area sanità e sociale della Regione, Domenico Mantoan, Boscaini chiede garanzie e chiarimenti. «Se confermata questa indiscrezione», sottolinea il sindaco, «i due ospedali di Villafranca e di Bussolengo potrebbero non vedere garantito il pieno funzionamento delle due strutture sanitarie secondo i parametri previsti dalle nuove schede ospedaliere recentemente approvate dalla Regione». Nella lettera il sindaco segnala le «nostre forti preoccupazioni, anche perché i servizi e le specializzazioni di qualità previsti per l’ospedale Orlandi necessitano, al contrario, di ulteriori assunzioni che ci erano state garantite per il funzionamento dell’ intera struttura». «Queste assunzioni», prosegue, «dovranno assicurare strutturalmente la stabilità di un organico professionale in grado di svolgere appieno i compiti che viene chiamato a svolgere dalle nuove schede, frutto di un dialogo nato da una leale intesa tra tutti gli amministratori del territorio dell’ ovest veronese e del Baldo-Garda». Da qui la necessità di chiarimenti urgenti. Conclude il sindaco: «Crediamo quindi nostro dovere, anche di fronte alla sola possibilità che i tagli finanziari possano ridimensionare l’ intesa a tutto scapito dei servizi sanitari destinati ai nostri cittadini tanto faticosamente raggiunta, chiedere urgenti chiarimenti onde evitare equivoci e avere rassicurazioni che quanto deciso per il futuro dell’Ospedale Orlandi sarà portato avanti senza indugi secondo il cronogramma degli investimenti previsti. Auspico che su questo tema tutte le forze politiche siano compatte per chiedere a gran voce chiarezza». Ma Stefano Ceschi, esponente del Pd, che siede in Consiglio a Bussolengo e in Provincia, obietta: «La notizia del taglio dei fondi per la nostra Ulss 9, che potrebbe andare ad incidere sulla ristrutturazione promessa a Bussolengo è gravida di conseguenze per l’ospedale Orlandi. Il sindaco Boscaini ci aveva prospettato reparti di riabilitazione di eccellenza a Bussolengo. Ma per fare tutto questo occorrono investimenti e interventi milionari sull’ospedale per essere rimesso a norma e per assumere nuovo personale. Come si concilia tutto questo con il taglio dei fondi alla nostra Ulss? Quella di mantenere l’ospedale Orlandi sembra ora una promessa al vento. Dicevano che sarebbe rimasto il Pronto soccorso, ma era evidente, dalla lettura delle schede, che invece non sarebbe rimasto un vero Pronto soccorso ma solo una Uos, (Unità operativa semplice, ndr). Dalle parole dell’associazione dei dirigenti medici, inoltre, la situazione è ancora più chiara: non ci sarà più il Pronto soccorso come lo avevamo conosciuto. La grande preoccupazione dei cittadini era quindi fondata. Ci preoccupa ulteriormente l’allarme lanciato dai medici perché sul pronto soccorso di Borgo Trento verranno dirottati, oltre ai pazienti che prima sarebbero andati a Bussolengo, anche quelli, sempre molto numerosi, della stagione estiva e di tutta la Valdadige». •

Lino Cattabianchi
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