CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

31.01.2018

Bocchetta ai ragazzi «Non avevamo nome eravamo dei pezzi»

Vittore Bocchetta
Vittore Bocchetta

Riccardo Colombaroli, neo sindaco dei ragazzi, ha fatto gli onori di casa nell’incontro tra Vittore Bocchetta e gli studenti delle classi terze degli Istituti comprensivi statali di Pescantina per le celebrazioni della Giornata della Memoria. Riccardo ha donato, a nome di tutti, un numero del giornalino scolastico con la notizia del suo passaggio a Pescantina, luogo di memoria della deportazione che suscita sempre profonde emozioni in chi vi è tornato da uomo libero. Deportato a Flossemburg e poi ad Hersbruck, Bocchetta riuscì a fuggire durante la marcia della morte col suo compagno Marcel e rientrò, dopo essere stato accolto in un campo inglese, a Verona all’inizio di luglio 1945. Espatriato poi in Argentina, Venezuela e Stati Uniti, ha insegnato nelle università americane. Rientrato a Verona «per difendere le sue memorie», ha pubblicato numerosi saggi storici e letterari. Nel filmato che è stato visionato in religioso silenzio, le immagini dello scoprimento a Hersbruck, nel 2005, del monumento «Senza nome», dedicato da Bocchetta al Comune tedesco dove è ritornato e ai suoi compagni di prigionia. «Perché senza nome?», gli hanno chiesto i ragazzi. «Perché eravamo senza volto, non più uomini, ma pezzi, non più in grado di suscitare sentimenti umani in chi ci sorvegliava brutalmente nel lager. Ogni sentimento spento, ogni umanità morta e sepolta», ha detto Bocchetta. «Oggi sono qui per i miei compagni, tra cui ho un ricordo struggente del veronese Guglielmo Bravo, che mi morì tra le braccia. Tanti volti dentro di me che bisogna ricordare perché quella barbarie non torni più». «Non si possono dividere gli essere umani in uomini di serie A e B», ha concluso il sindaco Luigi Cadura, che ha introdotto questo intenso momento di riflessione sul passato, «perché apparteniamo tutti alla stessa umanità». • L.C.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1