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01.12.2017

Aids e altre infezioni: ai ragazzi delle scuole occorre ancora parlarne

Oggi, in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, l’Unità di prevenzione del Serd di Bussolengo, che fa capo al Dipartimento dipendenze dell’Azienda Ulss9 Scaligera, diretto dal dottor Carlo Bossi, organizza nelle scuole superiori iniziative specifiche, di sensibilizzazione, dedicate all’Hiv e in generale alle malattie sessualmente trasmesse. In queste attività informative saranno coinvolti i ragazzi degli istituti «Marie Curie» di Bussolengo e di Garda, il «Carnacina» di Bardolino, il «Stefani-Bentegodi» di San Floriano, il «Calabrese-Levi» di San Pietro In Cariano e San Floriano. Alcuni studenti distribuiranno le spillette red-ribbon - il nastrino rosso, simbolo della lotta all’Aids - spiegandone il significato e invitando i compagni ad appuntarle sulla felpa o sullo zainetto per testimoniare l’importanza della prevenzione e dell’attenzione personale contro l’Hiv. Il nastro rosso, o «red-ribbon», è simbolo internazionale della lotta contro l’Aids e rappresenta anche un segno di solidarietà nei confronti delle persone sieropositive ed è anche un modo per ricordare di tenere alta l’attenzione verso questa malattia. L’Aids non fa più notizia ed è diventata una malattia cronica con cui si può convivere. La malattia si è modificata grazie alle nuove terapie e chi ne è affetto può vivere più a lungo e meglio. Ma, oltre alle nuove infezioni per Hiv, è stato riscontrato un aumento delle malattie sessualmente trasmesse tra gli adolescenti. I dati nazionali indicano che il virus Hiv non è scomparso, è ancora circolante nella popolazione e il Veneto è al 6° posto tra le regioni più coinvolte. È necessario quindi tenere alta l’attenzione su questo importante problema. Per questo la Regione Veneto ha predisposto il programma di «Peer Education» che sta attuando l’Unità di prevenzione del Serd di Bussolengo. • L.B.

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