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11.10.2018

Bonato no, PalaLupatotina sì

La recente inaugurazione del palazzetto dello sport di San Giovanni Lupatoto
La recente inaugurazione del palazzetto dello sport di San Giovanni Lupatoto

Il Consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto, con un voto espresso a maggioranza, ha deciso di non intitolare al professor Sergio Bonato, uomo di sport ed ex assessore comunale, il palazzetto dello sport di via Monte Ortigara, la cui denominazione sarà invece PalaLupatotina Gas e Luce. Il Consiglio ha infatti modificato e approvato la mozione presentata a metà agosto dal consigliere M5s Roberto Bianchini che propugnava l’intitolazione a Bonato. La mozione, per volontà della maggioranza (che dispone di 11 dei 17 voti consiliari), è stata oggetto di una serie di emendamenti presentati dal consigliere leghista Giancarlo Rigo e ha così cambiato oggetto, passando dall’intitolazione allo scomparso uomo di sport (richiesta anche da una petizione popolare lanciata da Renato Ferrarese e presentata a inizio anno in municipio con le firme di circa 100 cittadini) a «intitolazione degli impianti sportivi comunali». In sostanza con il provvedimento approvato «si impegna l’amministrazione comunale a procedere a intitolare gli impianti sportivi presenti sul territorio a cittadini illustri tra cui il professor Bonato o altri lupatotini che si sono distinti nel mondo dello sport». Negli emendamenti di Rigo si ricorda che per la struttura sportiva di via Monte Ortigara erano giunte altre proposte, ad esempio quella di Ondina Valla, prima atleta italiana a vincere una medaglia olimpica, e che esistono alcuni impianti sportivi lupatotini non ancora dedicati. Si segnalava anche che a fine agosto la giunta aveva deciso l’intitolazione del palazzetto di via Monte Ortigara alla Lupatotina Gas e Luce a seguito di gara pubblica «coniugando l’eccellenza sportiva a quella imprenditoriale in virtù dei molteplici interventi della società municipale a sostegno dei settori dello sport e della cultura». Ricordiamo che la Lupatotina si è presa l’impegno di versare 20mila euro l’anno per poter mettere per tre anni il proprio logo e la propria ragione sociale sul fronte dell’edificio. Il sindaco Gastaldello è sceso in campo con un intervento a supporto degli emendamenti alla mozione. «La mozione del consigliere Bianchini è inammissibile perché la scelta dell’intitolazione è stata ufficialmente fatta», ha detto il sindaco. «Mentre quella emendata fa chiarezza. Voglio sgombrare subito il campo da un fraintendimento. La maggioranza condivide il giudizio che il professor Bonato sia stato un personaggio illustre dello sport. Non siamo assolutamente contrari a ricordarne i meriti, come sa anche Nereo Bonato, figlio dello scomparso che conosco bene. Mi chiedo però chi debba decidere: una persona? una associazione? Io credo che dobbiamo decidere insieme. Di certo non può essere che una persona decide quale impianto intitolare». «La mozione emendata dice anche che l’amministrazione aveva una sua idea e un percorso per quel palazzetto che ha portato a coniugare lo sport e l’imprenditoria» ha aggiunto Gastaldello. «L’apporto monetario assicurato da Lupatotina Gas e Luce consente di coprire parte del gap fra spese sostenute dal comune per il funzionamento dell’impianto sportivo e gli introiti. Rigetto ogni polemica e ogni eventuale strumentalizzazione sull’intitolazione». «Neppure da parte mia c’è alcuna intenzione di strumentalizzare la vicenda», è stata la risposta di Bianchini. «Denuncio però il fatto che il testo con gli emendamenti è ben diverso da quanto da me proposto a metà del mese di agosto. La risposta che mi attendevo dalla maggioranza poteva anche essere un “no” chiaro e netto. In questo mese e mezzo c’era però tutto il tempo per convocarmi per dirmi che la scelta era stata diversa. Trovo criticabile anche che la riformulazione della mozione sia firmata soltanto da un consigliere di maggioranza e non da tutti i capigruppo, come se non tutti volessero assumersene la responsabilità». La mozione, alla fine nella versione modificata dagli emendamenti, è stata approvata con l’astensione dei cinque consiglieri di opposizione presenti. •

Renzo Gastaldo
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