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28.12.2018

Aumenta il costo dei rifiuti vegetali

L’ecocentro di San Giovanni Lupatoto
L’ecocentro di San Giovanni Lupatoto

Restano invariate per il 2019 le aliquote per l’Imu, la tassa rifiuti e la Tasi. Aumenta soltanto il bollino per la raccolta a domicilio del verde, che passa da 15 a 35 euro l’anno. Queste le decisioni, in tema di tariffe municipali, assunte dal Consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto nel corso dell’ultima riunione. Il piano per la raccolta dei rifiuti e i relativi aspetti finanziari sono stati illustrati da Nicola Fasoli, presidente della Sgl Multiservizi, la società municipale che si occupa di servizi. «Il piano ricalca praticamente quello dello scorso anno con un raccolta differenziata che si attesta su una percentuale compresa fra il 76 e il 77 pecento», ha spiegato Fasoli. «La nostra società si occupa direttamente della pulizia di strade e piazze e si avvale di Amia per la raccolta tramite porta a porta. L’ultimo anno ha evidenziato una tenuta della raccolta differenziata e un particolare incremento della raccolta di indumenti usati». Il consiglio ha approvato il piano confermando anche le tariffe Tari applicate nel 2018. Una domanda del consigliere M5s Roberto Bianchini ha acceso il faro sull’unico aumento deciso dall’amministrazione comunale, quello per il costo della raccolta a domicilio del verde. La prima risposta è venuta dal sindaco Attilio Gastaldello: «La tassa sui rifiuti urbani è calcolata sui metri quadrati dell’abitazione e sul numero di persone presenti in famiglia mentre per il bollino per il verde la questione è diversa», ha dichiarato il sindaco. «La raccolta del verde è infatti un servizio a domanda. Chi vuole il servizio acquista il bollino e lo applica sul bidone che viene svuotato periodicamente da Amia. Chi non vuole il prelievo a domicilio può e potrà portare il verde all’ecocentro senza pagare nulla». «Finora la spesa per questo servizio di raccolta era in parte coperta dall’introito della tassa rifiuti», ha aggiunto Gastaldello. «Non abbiamo ritenuto giusto questo criterio e per questo è stato deciso l’aumento del contributo richiesto a chi chiede il servizio di raccolta del verde a casa sua. L’importo per svuotamento passa da 0,56 euro a 1,12 a passaggio ma credo che convenga sempre rispetto a doversi recare con propri mezzi all’ecocentro». «Il contributo per la raccolta del verde a domicilio passa da 15 a 35 euro l’anno», ha successivamente spiegato Fasoli. «È un prezzo che riteniamo adeguato, inferiore ad altri Comuni che fanno lo stesso numero di ritiri annui, che sono 32. Ad esempio, il Comune di Sona chiede 85 euro l’anno e quello di Buttapietra 60 euro». Il consigliere di opposizione Massimo Giarola ha chiesto se sia nelle previsioni della Sgl Multiservizi la variazione della tariffa dal criterio metro quadrato-persona a quella basata sull’effettiva produzione con peso del rifiuto consegnato. Fasoli ha risposto che al momento questo cambiamento non è previsto. Il consigliere Bianchini ha posto altre due questioni. «Per prima cosa propongo di applicare una tariffa anche simbolica agli organizzatori di eventi in piazza. La seconda proposta riguarda la necessità di dotare il Comune di un impianto di trasformazione dei rifiuti, anche per contenere gli aumenti di tariffa previsti tra sei anni». A rispondergli è stato il sindaco Gastaldello: «Purtroppo gli incrementi di costi verranno anche prima ma per organizzare una risposta efficiente occorre massa critica e pertanto la soluzione va ricercata tra più enti. Una soluzione potrebbe venire anche da una ancora maggiore attenzione dell’utenza nella raccolta dei rifiuti, che passa dall’incremento della percentuale di differenziata alla diminuzione dei passaggi per la raccolta del porta a porta». «Quanto alla tariffa da applicare a chi organizza eventi, la sua introduzione è da calibrare bene perché godere di un paese con una piazza “viva” è un vantaggio di cui fruiscono tutti i cittadini», ha concluso il sindaco. •

Renzo Gastaldo
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