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16.09.2017



Mustaf Ilijazi: dopo il primo appello erano stati raccolti circa 25mila euro
Mustaf Ilijazi: dopo il primo appello erano stati raccolti circa 25mila euro

Nuovo appello della famiglia di Mustaf Ilijazi, il bimbo di quattro anni affetto da tetraparesi spastica dalla nascita, che risiede con i genitori in via Monsignor Ciccarelli a San Giovanni Lupatoto. Il bambino è stato operato in luglio in una clinica specializzata di Barcellona ma, per cominciare a camminare, dovrà sottoporsi ad altre due operazioni del costo complessivo di 20mila euro. La famiglia Ilijazi, composta dal piccolo, dal padre Ajnur (ventiseienne, cittadino italiano) e dalla mamma Serdjan (ventisetettenne) si rivolge di nuovo alle persone sensibili per chiedere un aiuto economico che consenta di affrontare l’esborso.

Mustaf è nato prematuro (quando è venuto alla luce la gravidanza era in corso da sei mesi e mezzo), è cieco parziale e anche sordo. Quest’ultimo problema è stato in parte risolto con l’applicazione di un impianto cocleare che permette ora al bimbo di sentire.

Fino a poco tempo fa il bambino per reggersi piedi aveva bisogno di un’apparecchiatura o di qualcuno che lo sorreggesse. I suoi genitori inseguono da sempre l’obiettivo di vedere il figlio camminare, come tutti i bambini della sua età.

Per raggiungere questo risultato hanno bussato a tante porte: dal Policlinico di Borgo Roma, al reparto di Neuropsichiatria infantile del Policlinico ospedaliero universitario Tor Vergata di Roma fino al Langone Medical Center della New York University negli Stati Uniti. Nella Grande Mela la famiglia Ilijazi, nello scorso mese di marzo, si era recata ed era rimasta qualche settimana. Il bambino era stato sottoposto a una serie di visite specialistiche, fisiatriche e neurologiche. Da questi accertamenti era risultato che non necessitava ancora di essere sottoposto all’operazione perché non era totalmente deformato a livello motorio. Proprio qui però il dottor Godfried aveva consigliato la famiglia di rivolgersi al dottor Igor Nazarov, un chirurgo di origini russe ma che lavora da anni a Barcellona, specializzato nella miotenofasciotomia, un intervento sulle retrazioni muscolari.

La famiglia si è messa subito in contatto con la clinica catalana, che gli ha poi fissato per il 18 luglio la data dell’intervento.

L’OPERAZIONE in sostanza è consistita nella eliminazione delle fibre accorciate senza interruzione della continuità del muscolo. L’intervento è stato eseguito in anestesia generale per distinguere le fibre muscolari accorciate dalle fibre sane.

«Mustaf è ancora po’ dolorante però felice», hanno raccontato i genitori, il giorno dopo l’operazione, sulla pagina facebook con cui colloquiano con le molte persone che seguono la vicenda del piccolo lupatotino. «L'intervento, durato circa un’ora, è andato a buon fine. Il dottor Nazarov e il suo team sono stati molto bravi. Sappiano che a questo primo intervento ne dovranno seguire altri ma siamo contenti perché tra poco finalmente anche il nostro bambino potrà camminare come tutti i suoi coetanei e sarà più autonomo a livello motorio».

«Ora a Mustaf non tremano più le gambe, sta parzialmente in piedi e attendiamo altri miglioramenti nei prossimi mesi», dicono ora i due genitori entusiasti di come procedono le cose. «Non ci hanno ancora fissato la data della seconda operazione ma ci hanno preannunciato che è in lista e che l’intervento potrebbe essere effettuato tra sei o sette mesi e quindi tra febbraio e marzo 2018».

«Per sottopormi ai restanti interventi servono altri 20mila euro, spesa che i miei genitori non sono in grado di sostenere. Vi chiedo pertanto un piccolo contributo economico per aiutarmi a realizzare il mio grande sogno che è quello di muovermi come tutti gli altri bambini», è l’appello di Mustaf contenuto nel volantino distribuito alle famiglie lupatotine.

Renzo Gastaldo
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