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17 dicembre 2018

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10.07.2018

GoTo Science 2018
fa tappa "vinicola"
in Valpolicella

Go to Science al Sartori wine shop (foto Università di Verona - area comunicazione)
Go to Science al Sartori wine shop (foto Università di Verona - area comunicazione)

Ha fatto tappa in Valpolicella GoTo Science 2018, l’iniziativa che racconta i progetti di ricerca dell’università di Verona in un ambiente informale, davanti a un bicchiere di vino o a un aperitivo analcolico, al fine di portare la conoscenza scientifica fuori dai laboratori e dalle aule universitarie. E di cosa si poteva parlare in Valpolicella se non di vino, seppur scientificamente?

 

Al Sartori Wine Shop a Pedemonte, al centro del discutere c’è stato il linguaggio tecnico usato da viticoltori, enologi e sommelier per descrivere le caratteristiche sensoriali del prodotto vino, linguaggio molto spesso poco comprensibile per i non addetti ai lavori. L’incontro, dal titolo, “Enopsicologia: il gusto del vino, dai sensi alle parole”, è stato condotto dal ricercatore di Psicologia generale all’università scaligera Roberto Burro insieme a Erika Branchini e Stefania Torquati, assegniste di ricerca in Psicologia generale. I tre studiosi hanno condiviso con il pubblico alcuni risultati emersi dal progetto del Fondo sociale europeo “Il gusto del vino. Progettare una scienza dei gusti del vino, per elaborare e promuovere nuove schede di degustazione”.

 

“La ricerca è nata dalla constatazione che il linguaggio utilizzato dagli addetti ai lavori risulta di difficile comprensione per il consumatore non esperto” spiegano. “Obiettivo del progetto è stato costruire, quindi, i presupposti necessari per una sintonizzazione dei due linguaggi.”  Per fare questo i ricercatori si sono focalizzati da un lato sull’analisi del lessico esperto, presente nei Disciplinari di produzione, nelle Guide vini e nella terminologia dell’Associazione italiana sommelier (Ais) e dall’altro sull’analisi del lessico dei non esperti mediante la conduzione di studi sperimentali ad hoc condotti con il coinvolgimento dei consumatori standard.

 

“Si tratta di un progetto del quale è possibile prevedere sviluppi ulteriori” aggiungono “ad esempio allargando l’indagine ad altri vini italiani e stranieri e attraverso la conduzione di nuovi studi sperimentali mirati”. La ricerca è promossa dal dipartimento di Scienze umane dell’università di Verona in partnership con il dipartimento di Studi umanistici dell’università di Macerata, il Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella e la Casa vinicola Sartori. 

Camilla Madinelli
GoTo Science 2018
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