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16.07.2017

Un cittadella medievale
di 5mila metri quadri

L’archeoparco La Bastia
L’archeoparco La Bastia

Spiega Fabio Saggioro, professore di seconda fascia di Archeologia Cristiana e Medievale al Dipartimento Culture e Civiltà dell’ateneo scaligero: «Il sito archeologico noto come Bastia di San Michele si sviluppa per oltre 5mila metri quadri sulla sommità del Monte San Michele, propaggine meridionale del Monte Moscal, in una posizione panoramica che guarda alla vallata dell'Adige e al lago di Garda. L'area archeologica della Bastia è stata oggetto di interventi di scavo dal 2003 al 2011 sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, oggi Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza, grazie ad un progetto di ricerca e valorizzazione promosso dal Comune e sostenuto dalla Regione Veneto. Da quest'anno», aggiunge il docente, «l'ateneo veronese ha avviato una campagna di scavo e ricerche, coordinandosi con la Soprintendenza e coinvolgendo nella partecipazione l'istituto di istruzione superiore Marie Curie di Garda. La prima fase di occupazione del sito», prosegue, «sembra collocarsi tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, in Pieno e Basso Medioevo». L'insediamento si articola su due terrazze cinte da una muratura e collegate da alcuni passaggi d'accesso. Il terrazzo sottostante, spiega Saggioro, è interessato dalla presenza di una chiesa.

Lo spazio sommitale può essere considerato abitativo, legato alla presenza di edifici e strutture di varie dimensioni e cronologia. «Gli scavi condotti in questo periodo, anche con i ragazzi», precisa, «hanno messo in evidenza la presenza di un fossato che cingeva in una prima fase la parte più elevata dell'altura, mentre in un settore più orientale, al di sotto di edifici in muratura, sono emersi i resti di focolari e attività probabilmente domestiche. In altre aree si sono osservati i resti dei crolli degli edifici e varie fasi costruttive».

L'area sembra aver mantenuto una buona attività sino al XIV secolo. Poi, per ragioni ancora non chiare, buona parte di questo insediamento è stato lentamente abbandonato. B.B.

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