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14.02.2018

Tè Donna rilancia con cineforum, teatro e una mostra

Da ragazzina a giovane donna, da donna matura ad anziana. «Le età delle donne» è il tema scelto da Tè Donna Cavaion per la rassegna di film, mostre, spettacoli tra inverno e primavera per far incontrare le donne, coinvolgere gli uomini, sensibilizzare le comunità su questioni di genere. Domani in civica Eugenio Turri a corte Torcolo, inizierà il cineforum per i soci: fino al 15 marzo, il giovedì alle 20.30 saranno proiettati Il riccio di Mona Achache, Bellas mariposas di Salvatore Mereu, Torno da mia madre di Eric Lavaine, Gloria di Sebastian Lelio e Woman in gold di Simon Curtis. Aperti a tutti saranno la mostra e Tè letterario in biblioteca ad Affi (ingresso gratuito), lo spettacolo teatrale finale a offerta libera. La rassegna Tè Donna è sostenuta dai Comuni di Cavaion e Affi, dalle loro biblioteche, da quella di Rivoli e da Baldo Festival Donna (info 328. 4847350). La collettiva d’arte Le età delle donne sarà inaugurata venerdì 9 marzo alle 18, visitabile fino a domenica 18 marzo, sabato e domenica dalle 15 alle 18 in biblioteca di Affi. Sempre ad Affi, sabato 17 marzo alle 17, letture e riflessioni durante Tè letterario. La chiusura della rassegna, giovedì 22 marzo alle 21, nella sala Turri a Cavaion, vedrà lo spettacolo Non è un paese per vecchie diretto e interpretato da Anastasia Astolfi. «Ci è sembrato il modo migliore di terminare l’esplorazione del tema», dice la presidente di Tè Donna Cavaion, Michela Bortolozzo, fondatrice dell’associazione insieme a Daniela Bicego, Maria Cailotto, Roberta Seppi e Sabrina Tramonte, attuale sindaca cavaionese. «Lo spettacolo tratta di un viaggio nelle età delle donne», spiega Bortolozzo, «fatto di parole e suggestioni anche drammatiche, ma pervase da leggerezza e humor». Astolfi metterà in scena donne di età diverse che si confrontano con i segni del tempo in un mondo che non accetta l’imperfezione e l’invecchiamento, in particolare nelle donne. In ogni momento della vita, spiegano le organizzatrici della rassegna, «Portiamo dentro quello che siamo state e ci apriamo a ciò che saremo, in modi mai scontati». •

C.M.
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