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17.02.2017

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Bambini in un planetario: lo spettacolo dello spazio incanta sempre
Bambini in un planetario: lo spettacolo dello spazio incanta sempre

A due passi dal cielo, sempre più vicini alle stelle. E così, dopo l’Osservatorio del Baldo, Ferrara di Monte Baldo avrà anche un planetario, un’opera da 2 milioni e 200mila euro che sarà realizzata con un finanziamento di 2 milioni stanziato dal Fondo comuni confinanti (Fcc).

Lo fa sapere il sindaco Paolo Rossi che spiega: «La Provincia di Verona, che ha il ruolo di regia per la nostra zona, nel maggio 2016 ha presentato al Fondo comuni confinanti il programma progetti strategici 2016/2018 del territorio veronese nell’ambito del Fcc. Tale programma prevede una serie di interventi in vari comuni veronesi. Par quanto riguarda il nostro, il progetto riguarda la costruzione di un planetario da realizzare nella zona del Parco naturalistico scientifico di Novezzina vicino al nostro Osservatorio del Baldo operativo e ben funzionante dal 2004, quando fu inaugurato. Sarà un planetario con valenza strategica e sovracomunale essendo unico nel suo genere e fruibile da tutte le scuole e dalle persone che desiderino visitarlo a scopi didattici o scientifici».

«Dopo la presentazione a maggio 2016», continua Rossi, «il 28 novembre, il Comitati paritetico per la gestione dell’intesa del Fcc ha deliberato il finanziamento di 2 milioni». Così distribuiti: un milione e mezzo per la realizzazione e la costruzione del planetario e gli altri 700mila, dei quali 200 a carico del Comune, per la sistemazione di tutta l’area adiacente al Parco naturalistico.

«In questa prima fase», sintetizza il sindaco, «abbiamo elaborato il progetto che si concretizzerà nei prossimi mesi con la stesura della progettazione definitiva-esecutiva per la quale verrà indetto un bando. Non è certo un progetto qualsiasi», evidenzia Rossi, «ma appunto “strategico” perché punta a migliorare l’offerta turistica della macro area del Baldo Garda completando il Parco naturalistico scientifico di Novezzina di cui fanno già parte l’Orto botanico, l’Osservatorio e il rifugio».

L’obiettivo è creare una proposta culturale d’interesse sempre più vasto - provinciale, regionale nazionale e internazionale - aumentando l’afflusso turistico in una zona, il versante orientale del Baldo, non densamente abitata che conserva ancora il fascino di essere poco frequentata e incontaminata.

«Qui», prosegue il sindaco. «l’inquinamento luminoso quasi assente e un cielo limpido hanno favorito la nascita dell’Osservatorio alla quale si collega la creazione di questa struttura futuristica. In una sala a cupola, grazie a una tecnologia all’avanguardia, saranno riprodotti, in ogni momento, fenomeni celesti dando modo di provare le stesse sensazioni che si vivono in una notte stellata. Vi potranno convergere istituti scolastici di ogni livello e grado che entreranno così anche a contatto con la realtà naturalistica circostante. Tra l’altro», aggiunge, «la nostra provincia non possiede un planetario per cui la sua realizzazione catalizzerà interessi molteplici da parte del mondo della scuola, esperti e ricercatori moltiplicando le possibilità di incontro. E l’occupazione locale ne trarrà benefici certi».

Ma quali passi vanno fatti ora perché si realizzi? «Il Comitato paritetico dei Fcc sottoscriverà accordi con tutte le Province e le Regioni per proseguire nelle progettazioni. Le Province, a cascata, sottoscriveranno con i Comuni ulteriori convenzioni che prevederanno progettazione e realizzazione delle opere. Sulla base di tali indicazioni i Comuni pubblicheranno i bandi per la progettazione definitiva-esecutiva. Ora siamo nella prima fase», precisa, «ossia all’approvazione da parte del Comitato del Fcc del progetto strategico e del relativo finanziamento. Un passo importante verso un intervento basilare per uno sviluppo turistico-naturalistico-scientifico che calza a pennello col nostro territorio. Siamo certi che quando il planetario ci sarà avremo risultati sia concreti, che di immagine».

E i tempi? «Tra progettazione, bando di gara e realizzazione dovremmo avere il nostro planetario in un paio di anni. Ringrazio quanti, enti e persone, si sono dati da fare per dare questa enorme opportunità a Ferrara e a tutta la provincia veronese».

Barbara Bertasi
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