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31.05.2016

«Scriviamo al Governo
per il futuro di Campo»

Una veduta dell’antico borgo di Campo
Una veduta dell’antico borgo di Campo

Una segnalazione via mail al Governo Italiano per fare accedere la Fondazione Campo a eventuali finanziamenti, indispensabili per il progetto di recupero e valorizzazione del borgo medievale diroccato. A chiedere di scrivere di Campo, via mail o via facebook, al governo italiano è il presidente della Fondazione Campo, Giacomo Simonelli.

Finora Simonelli aveva lanciato altri «insoliti» appelli ad artisti e scultori affinchè portassero a Campo le proprie opere raffiguranti il Cristo. Opere di grandezza di almeno 2,5 metri e che fossero in materiali duri quali ferro battuto, legno o altro del genere, visto che sarebbero state esposte poi all'aperto. Appelli erano stati fatti anche a pittori perchè dessero disponibilità a dipingere nel borgo immagini floreali da esporre in occasione della festa del Corpus Domini, organizzata per il prossimo 26 maggio a Campo.

Entrambe le richieste sono state ampiamente esaudite visto che sono state decine sia gli scultori che gli artisti che hanno risposto all'appello. Stavolta la richiesta è sempre inconsueta ma molto diversa perchè mai era accaduto che si chiedesse di promuovere Campo agli occhi del Governo italiano. «Ma è altrettanto importante perchè fa conoscere anche una iniziativa dello Stato che, finora, non aveva ricevuto grande pubblicità a livello nazionale», sostengono da Brenzone.

«Il governo italiano e, in particolare, la Presidenza del Consiglio dei ministri», ha spiegato Simonelli, «ha messo a disposizione un progetto nazionale da 150 milioni di euro per recuperare e valorizzare le bellezze nascoste, poco famose e di pregio che, per il momento, non sono state ancora sistemate. In pratica», ha proseguito il presidente, «sembra fatto apposta per aiutarci a portare avanti e recuperare una realtà unica e straordinaria come il nostro antico borgo medievale».

In effetti, le modalità scelte dal governo di Matteo Renzi per questa operazione sono inconsuete. Sul sito del governo italiano, infatti, il 9 maggio scorso è stata illustrata l'operazione che scadrà a fine mese.

«Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (cioè il Cipe) ha assegnato 2,5 miliardi di euro per investimenti nella ricerca e nel capitale umano, un miliardo di euro per i beni culturali e 290 milioni per il sostegno alle imprese e la crescita». E, in mezzo a questo fiume di denaro che contempla finanziamenti anche per Pompei, per Ercolano, per il traforo del Frejus, per acquedotti e ferrovie, c'è anche una parte che riguarda i beni tra i quali può rientrare Campo.

«Per recuperare i luoghi culturali dimenticati», hanno scritto sul portale della Presidenza del Consiglio, «il Governo mette a disposizione 150 milioni di euro. Fino al 31 maggio tutti i cittadini potranno segnalare all'indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività, o un progetto culturale da finanziare. Una commissione ad hoc stabilirà a quali progetti assegnare le risorse. Il relativo decreto di stanziamento sarà emanato il 10 agosto 2016».

«E' una occasione unica», ha chiuso Giacomo Simonelli, «perchè basterebbe che una buona parte dei 20 mila visitatori dell'ultima mostra dei presepi del natale 2015 segnalasse, via mail o via facebook, Campo e avremmo sicuramente chances di essere finanziati. Chiedo quindi a tutti di scrivere al Governo una mail: è gratis e ci potrebbe dare un grande aiuto a recuperare e ristrutturare finalmente Campo».

Gerardo Musuraca
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