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07.02.2018

«Scappano i dipendenti e le botteghe chiudono»

La sezione della Lega Nord di Bussolengo-Pastrengo ha scritto al sindaco di Pastrengo Gianni Testi una lettera aperta: «Ci facciamo portavoce dei molti concittadini che ci hanno manifestato la loro preoccupazione. Cosa sta succedendo nel nostro Comune? La sua amministrazione ha spesso parlato di salvaguardia del commercio, efficientamento del personale comunale e di riorganizzazione degli uffici. Erano state spese garanzie per la salvaguardia e incentivi dei negozi di vicinato. Stiamo invece assistendo a una preoccupante moria delle attività commerciali. Cinque, solo nel 2017, hanno abbassato le serrande. Si tratta di un numero in proporzione enorme rispetto alle attività commerciali presenti. L’ufficio Tributi e commercio dal 2014 è retto da personale di altri enti che dedica a Pastrengo solo qualche ora alla settimana. Come mai non si è ancora provveduto a individuare una figura che possa ricoprire quel ruolo? Abbiamo un “super funzionario” che ricopre diversi ruoli, ma gli uffici hanno anche bisogno di impiegati e non solo di responsabili. Il servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti è stato tolto e mai reintegrato. Paghiamo un esterno per lo svuotamento dei cestini pur avendo a libro paga due operai manutentori. Inoltre risulta evidente lo stato di abbandono del territorio con l’ormai presenza fissa di ratti che girano per il paese indisturbati». La lettera aperta prosegue citando recenti atti amministrativi in merito a lavori di bitumatura di via Primo Maggio, per i quali sono stati dati incarichi esterni spendendo 3.900 euro. Ma il Comune ha ben due architetti in organico. L’ultimo capitolo è la riorganizzazione del personale. «Nel 2017 si sono registrate le dimissioni di una dipendente del settore tecnico; la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale di un dipendente comunale addetto alla manutenzione; l’autorizzazione al trasferimento in mobilità di una dipendente in servizio del settore amministrativo dal Comune. Non si è fatta alcuna previsione per il fabbisogno di personale per l’anno 2018, mentre invece continua l’emorragia. Viene autorizzato il trasferimento di un altro dipendente ad altro Comune. Ci ritroveremo senza impiegati in un ufficio fondamentale come l’anagrafe. Altri due dipendenti comunali con contratto a tempo pieno e indeterminato hanno chiesto il trasferimento in mobilità. Evidentemente hanno preferito emigrare verso altri Comuni con amministrazioni più efficienti. Da cittadini preoccupati per il nostro Comune le chiediamo: cosa succede a Pastrengo?». L.B.

L.B.
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