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14.09.2017

Restauro della chiesa,
riscoperti elementi lapidei

Il gruppo di restauratori
Il gruppo di restauratori

Prosegue a spron battuto il restauro delle decorazioni pittoriche e degli stucchi della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, a Rivoli. Al lavoro dal 19 giugno ci sono Cinzia Pastorutti, Ilenia Lenzi e Chiara Cona, le prime restauratrici diplomate della Scuola di restauro Pfp1 (restauro materiali lapidei e derivati) dell’Accademia di belle arti di Verona, l’unica nel Triveneto a rilasciare il diploma di Alta formazione abilitante alla professione di Restauratore dei beni culturali.

Al loro fianco nel primo impiego dopo il diploma, ottenuto nell’aprile scorso, ci sono come guide esperte e fidate Marco Mozzato e Anna Volpe.

IL RESTAURO interessa superfici dipinte e stucchi che decorano la navata unica della chiesa rivolese. La conclusione era prevista in dicembre, ma con molta probabilità le tre restauratrici veronesi finiranno prima. L’intervento sta procedendo bene, infatti, con interventi di descialbo (rimozione di tutti gli strati di colore o pittura sovrammessi a una parte antica), detersione superficiale, opere di fissaggio, consolidamento e ricostruzione mimetica delle lacune pittoriche. Tutto in linea alle scelte estetiche già attuate nella ristrutturazione delle decorazioni della zona presbiteriale.

Durante il lavoro è venuto a galla pure qualche particolare interessante. Le restauratrici, infatti, hanno scoperto che alcune decorazioni molto degradate, ritenute fino a oggi stucchi, in realtà sotto sotto sono elementi lapidei. Tali elementi, fanno sapere Pastorutti, Lenzi e Cona, «una volta restaurati valorizzeranno ulteriormente la volta a botte della chiesa».

Insieme, da oltre due mesi, sono molto soddisfatte dell’esperienza: «Siamo state accolte con entusiasmo da tutta la comunità locale, oltre che dai rappresentanti del Comune» raccontano. «Tante persone vengono inoltre a trovarci, per informarsi sullo stato dei lavori e raccontarci aneddoti e peculiarità della loro chiesa».

È la comunità dei parrocchiani, del resto, che sta finanziando con donazioni e offerte il restauro della navata. Il parroco di Rivoli, padre Pascal Aynon, è molto soddisfatto di un progetto che sta coinvolgendo la comunità. «Tutti sentiranno la chiesa» spiega il prete, «ancor più come la propria casa».

Alla fine il cantiere di restauro è partito grazie all’impegno di padre Pascal e del suo predecessore, padre Marco Rovai della giunta e dell’amministrazione Luchesa, dell’Accademia di Verona. C.M.

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