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24.07.2018

Virginia, la «rana del lago» tenta una nuova impresa

Virginia TortellaLa Tortella durante l’impresa dell’anno scorso
Virginia TortellaLa Tortella durante l’impresa dell’anno scorso

Ama chiamarsi «la rana del lago» mutuando il soprannome di suo fratello mancato nove anni fa dopo una lunga malattia, ma c’è già chi l’ha ribattezzata «sirenetta del Garda». Virginia Tortella, 49 anni, allo scoccare della mezzanotte tra venerdì 14 e sabato 15 settembre inizierà la sua seconda impresa sportiva in acqua: dopo aver compiuto l’8 ottobre scorso la traversata del lago da Sirmione a Pacengo di Lazise in poco più di quattro ore, quest’anno attraverserà il Garda nel suo punto più largo, da Padenghe a Lazise (circa 20 chilometri). Non solo: una volta raggiunta la costa veronese, senza mai toccare terra proseguirà per altri dieci chilometri fino a raggiungere la spiaggia Pioppi a Peschiera, paese dove oggi vive. Quindici le ore stimate di nuoto, sempre rigorosamente a rana, per circa 30mila bracciate complessive. Il tempo comprende le brevi pause per alimentarsi e bere, visto il poderoso dispendio energetico che l’impresa comporta. E se l’impegno e il risultato dell’anno scorso sono stati dedicati a suo fratello Massimiliano, chiudendo idealmente quel cerchio iniziato da lui nel 1991 con la traversata a rana da Pacengo a Sirmione, quest’anno la sfida ha anche un risvolto benefico e di sensibilizzazione. L’iniziativa è infatti legata alla raccolta fondi per la ricerca su una rara malattia muscolo-scheletrica di cui è affetta la sua cara amica e compaesana Ornella Giusti, che nonostante le difficoltà è attivissima nel sostenere i sogni di Virginia attraverso il «fan club della rana». Anche Ornella ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione dell’impresa assieme all’allenatore di Virginia, Nicola Valenzin dell’associazione VeronApnea, e ai tanti sostenitori dell’iniziativa, in primis i Comuni di Peschiera, Padenghe e Lazise per cui erano presenti rispettivamente le sindache Orietta Gaiulli e Patrizia Avanzini e l’assessora alle manifestazioni di Lazise Elena Buio. «Nonostante la malattia debilitante, Ornella sorride ogni giorno alla vita: affronterò la fatica della traversata pensando alla sua sofferenza, a quella passata da mio fratello e da tante altre persone», ha spiegato Virginia. La raccolta fondi si sta concretizzando attraverso la vendita di magliette e cappellini che hanno come logo una rana che nuota con la coroncina in testa. Sul retro della t-shirt ci sono invece le coordinate geografiche dei tre paesi che saranno toccati da Virginia. Le offerte saranno destinate a Telethon attraverso il centro Uildm di Verona, sezione locale dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare. «La mia riabilitazione è pagata da Telethon», ha rimarcato Ornella, da dodici anni affetta da polimiosite positiva all’anticorpo Srp. Virginia non ha mai smesso di allenarsi, lo fa ogni giorno alternando lunghe sessioni in acqua a quelle in palestra. È seguita dal suo coach Valenzin e da un team che comprende un preparatore atletico e massofisioterapista, nutrizionista e psicologo. Perché la concentrazione e la presenza mentale contano quanto la preparazione del corpo. Come l’anno scorso per sentire meno la fatica Virginia seguirà una scaletta di pensieri «che mi permettano di non annoiarmi»: visto che la permanenza in acqua sarà molto lunga, ha chiesto ad amici e sostenitori di regalarle un pensiero su cui riflettere, che a ogni pausa il suo coach le comunicherà. Oltre a lui, al suo fianco su un kayak, nella traversata sarà scortata da un gommone della Protezione civile con a bordo personale sanitario e dai familiari che forniranno assistenza su altre imbarcazioni. «Ho iniziato a fare sport tre anni fa», ha ricordato Virginia, «grazie a queste esperienze ho imparato anche a stare meglio con le persone». Lo sguardo è al 15 settembre, ma anche oltre: per il 2019, anno del suo cinquantesimo compleanno, la rana del lago ha in serbo la traversata del Garda per il lungo, da Riva a Peschiera. •

Katia Ferraro
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