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08.12.2017

Una targa ora ricorda Giovanna Cometti

Cerimonia in ricordo di Giovanna Cometti Ruzza   FOTO PECORA
Cerimonia in ricordo di Giovanna Cometti Ruzza FOTO PECORA

Fu la prima donna laureata di Peschiera e, assicurano i familiari, la prima dottoressa in farmacia della sponda veronese del lago e della provincia di Verona. La storia di Giovanna Cometti Ruzza, mancata il 20 luglio 2008 alla soglia dei 94 anni, è legata alla storia del suo paese e la storia di Peschiera è legata a quella della sua farmacia, nata a fine Ottocento dal nonno di Giovanna e passata di generazione in generazione. Per ricordare questa donna, la sua dedizione al lavoro inteso e l’umanità con cui lo svolgeva, il Comune le ha intitolato la parte pedonale di piazza Ferdinando di Savoia. «Un luogo centrale com’era la farmacia una volta», ha detto domenica mattina la sindaca Maria Orietta Gaiulli alla cerimonia accompagnata dalla banda, a cui hanno partecipato familiari, amici di Giovanna Cometti Ruzza, cittadini unanimi nel ricordarla sempre pronta a donare medicine e prodotti a chi non poteva pagarli. «In questi anni abbiamo dedicato luoghi a persone che hanno segnato la storia di Peschiera, per far sì che siano d’esempio ai nostri giovani», ha sottolineato Gaiulli. Presenti i figli di Giovanna, Laura e Claudio Ruzza – che hanno scoperto la targa – la nuora Virginia Tortella, il genero Paolo Scattolini, i nipoti Carlo, Marvin e Andrea e le collaboratrici Piera, Anna e Gabriella. «Per tutti mia mamma era la signora Giovanna, donna generosa che ha fatto del bene a Peschiera», ha detto Claudio, oggi alla guida della farmacia che nel 1996 si è spostata in viale Marzan, fuori dal centro. «In origine era in via Roma, dove oggi c’è il negozio Acqua terra e fuoco, dove la mamma era nata», ha raccontato la primogenita Laura, farmacista. Il percorso scolastico di Giovanna testimonia il suo essere apripista. Dopo le scuole a Peschiera, studiò al ginnasio di Verona, fece il liceo a Roma ospite di una zia. Si laureò in farmacia nella capitale, titolo che le fu consegnato dal re Vittorio Emanuele III. Tornata a Peschiera iniziò a lavorare nella farmacia allora guidata dal padre Ottorino Cometti. Nel 1942 sposò Natale Ruzza, con cui portò avanti la farmaciae. Tradizione familiare che continua: oltre ai figli, hanno studiato farmacia due nipoti, Claudia e Marvin. • K.F.

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