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05.12.2017

Uccelli migratori, gli studenti fanno osservazione sul campo

I  ragazzi delle medie del Chiarle a Forte Ardietti   FOTO PECORA
I ragazzi delle medie del Chiarle a Forte Ardietti FOTO PECORA

Il piacere della scoperta è osservare i colori del piumaggio di diverse specie di uccelli, studiare i loro habitat, impararne i nomi e poi lasciarli volare liberi. È capire che attraverso queste attività si possono monitorare la loro salute e l’eventuale variazione delle loro abitudini migratorie, indicatori degli effetti del cambiamento climatico e della «febbre» della Terra. Sono alcune delle attività promosse attraverso il progetto «Laghetto del Frassino e basso Garda: le eccellenze dimenticate», rivolto a tutte le classi delle medie dell’Istituto Felice Chiarle di Peschiera del Garda. Partito nei giorni scorsi coinvolgendo le quattro terze, il progetto è multidisciplinare: coordinato dalla professoressa di arte Elena Furini, coinvolge gli insegnanti di scienze, geografia, italiano, tecnologia, matematica, religione, tedesco, inglese e musica ed è attivato grazie alla collaborazione con l’associazione Garda Natura onlus. Dopo una lezione a scuola, i circa 80 studenti di terza si sono alternati nella visita a due importanti siti di conservazione e osservazione della biodiversità: il laghetto del Frassino (oasi naturale, Sito di importanza comunitaria e Zona di protezione speciale) e l’ambito di forte Ardietti, al confine tra Peschiera e Ponti sul Mincio, dove l’associazione Garda Natura onlus è stata autorizzata ad avviare una stazione ornitologica per l’inanellamento degli uccelli e lo studio della migrazione dei rapaci. Gli studenti hanno visitato la sponda sudorientale del laghetto accompagnati dalla biologa Giovanna Donini, che ha spiegato le caratteristiche ambientali della zona, la sua importanza per la conservazione dell’avifauna, la difficile convivenza con le attività antropiche e la preoccupante diminuzione delle aree occupate dai canneti e cariceti (vegetazione lacustre), cuore dell’habitat. La birdwatcher Simonetta Tascio ha fatto sperimentare ai ragazzi l’osservazione degli uccelli, in particolare le anatre che qui svernano. L’esplorazione del territorio è proseguita a forte Ardietti con la guida di Ramiro Rodriguez, presidente di Garda Natura onlus, Marilena Perbellini, inanellatrice per l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e Paolo Chignola: insieme hanno spiegato le finalità scientifiche della cattura, della schedatura (peso, misura alare e del tarso) e dell’inanellamento di alcune varietà di passeriformi presenti in questo periodo nella zona attorno al forte: cinciarella, cinciallegra, fiorrancino, codibugnolo, capinera, pettirosso, scricciolo e zigolo muciatto. «Questo progetto è una novità per la nostra scuola, ma soprattutto una necessità per educare le nuove generazioni alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente», spiega la professoressa Furini. In primavera le visite al forte e al laghetto verranno proposte alle classi prime e seconde, prevedendo alla fine una restituzione di quanto appreso sul campo. «Gli studenti di seconda e terza», continua Furini, «realizzeranno schede sull’avifauna presente sul nostro territorio e sui comportamenti corretti da adottare per rispettare la natura». Il materiale prodotto sarà caricato sul sito e sull’app delle audioguide del Comune di Peschiera, che collabora all’iniziativa. L’obiettivo finale va oltre e punta a inserire stabilmente l’educazione ambientale nel programma didattico. • K.F.

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