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31.08.2018

Nasce gruppo di medici di base Una sede per 13mila pazienti

Rudi Santini il secondo a sin. coi colleghi spiega la nuova idea AMATO
Rudi Santini il secondo a sin. coi colleghi spiega la nuova idea AMATO

Al via un nuovo innovativo servizio sanitario per i cittadini del basso lago. Domani, verrà inaugurata al piano terra del Centro Servizi, a fianco dell'ospedale Pederzoli di Peschiera, la nuova Mgi, Medicina di gruppo integrata, denominata «Sanità territoriale Basso Garda». Negli spazi dello stabile verranno accolti undici medici di medicina generale; quattro di Peschiera, Rudi Santini, Maurilio Balzanelli, Augusto Massimo Oliva, Cristo Quercetti e sette di Castelnuovo, Massimo Cantù, Anton Farina, Marina Mariani, Antonio Panzino, Antonietta Pellone, Claudia Stagnoli e Dino Zordan. I dottori di base hanno deciso di unirsi in un unico gruppo per garantire un'ulteriore assistenza ai pazienti per un bacino d’utenza di circa tredicimila assistiti, aderendo e mettendo in pratica il progetto del piano regionale con un finanziamento della Regione di 280mila euro annui per cinque anni. I nove ambulatori a disposizione, in cui lavoreranno anche quattro infermiere e cinque segretarie, saranno aperti per dodici ore al giorno, dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì, e fino alle 10 del mattino al sabato e nei giorni prefestivi. Il progetto è stato presentato ieri mattina al Centro servizi da Rudi Santini, coordinatore del piano, Antonio Panzino, Augusto Massimo Oliva e Massimo Cantù, che hanno mostrato i nuovi spazi e gli studi dove verranno ospitati i pazienti, alla presenza anche di Daniela Florio e Mattia Amicabile, assessore al sociale e al territorio di Peschiera. Nella struttura gli assistenti troveranno gli ambulatori dei propri medici di famiglia raggruppati per Comune di appartenenza per semplificare l’accessibilità. Gli ambulatori periferici dei medici aderenti all’iniziativa rimarranno comunque aperti, a parte tre di via Parco Catullo a Peschiera che verranno trasferiti allo stesso Centro diurno. I pazienti manterranno inalterati i rapporti con il proprio medico di base ma potranno usufruire di altri servizi, comprese le urgenze. L’obiettivo del progetto è anche quello di snellire pratiche burocratiche, a partire da ricette ripetitive che si potranno richiedere via e-mail o al telefono e ritirare direttamente nella farmacia preferita, o impegnative di prestazioni mediche. I SERVIZI E SCOPI. Tra i servizi offerti, verranno tenute sotto controllo in particolare quattro patologie: pazienti affetti da diabete mellito, scompenso cardiaco, broncopatia cronica, oltre alle persone trattate con anticoagulanti orali. Gli assistiti verranno chiamati al telefono per un controllo periodico. Saranno messi a disposizione, gratuitamente, bus navetta, con corse ogni ora per tutto il giorno che partiranno dal centro di Peschiera per raggiungere l’ingresso della casa di cura Pederzoli. «Con questo nuovo progetto», spiega Santini, «vogliamo creare un anello di congiunzione tra ospedale, territorio e servizi sociali. Si potrà limitare l’ospedalizzazione attraverso l’ospedale di comunità o l’Hospice per gli oncologici. L’altro grande vantaggio», osserva il coordinatore del progetto, «è la vicinanza fisica dei nuovi ambulatori del centro servizi all’ospedale, all’hospice e alla casa di riposo, distanti pochi metri». RIDURRE I RICOVERI. «Con il nuovo servizio», precisa Oliva, che è anche consigliere comunale con incarico alla disabilità e terza età, «cercheremo di raggiungere gli obiettivi richiesti dalla Regione: abbattere gli accessi «impropri» all’ospedale e le spese sanitarie. Per le navette», aggiunge, «a breve organizzeremo una fermata nelle vicinanze del centro servizi». Il progetto è pienamente condiviso anche dalla Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale. Per il sindaco di Peschiera Maria Orietta Gaiulli «la Mgi segna un più moderno modello di assistenza e cura consentendo un coordinamento tra servizio sanitario e servizi sociali». Per il sindaco di Castelnuovo Giovanni Peretti si tratta di «un notevole passo in avanti». •

Emanuele Zanini
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