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11.01.2019

«La Tav passerà sul mio hotel, me lo devono ricostruire»

Pierino Olioso davanti al suo hotel   FOTO PECORA
Pierino Olioso davanti al suo hotel FOTO PECORA

Pierino Olioso, 72 anni, segue con apprensione le notizie che riguardano la Tav Brescia Verona. Con la moglie Graziella e i figli Michele, Stefania e Silvia gestisce l’Hotel Olioso, vicino al santuario della Madonna del Frassino, a Peschiera del Garda. In quel punto è previsto che la ferrovia venga realizzata in galleria artificiale e l’albergo, che è proprio sulla traiettoria, verrebbe demolito. «Se l’opera dovesse partire, avremo un ingente danno economico e aziendale, senza contare quello affettivo: la nostra è un’attività sessantennale», spiega Pierino, che ha vissuto gran parte della sua vita tra le mura di quello che oggi è un hotel e in origine era la Trattoria Pilotto, aperta dai suoi genitori alla fine degli anni Cinquanta. Con moglie e figli porta avanti anche il ristorante Pilotto in località Mandella, sempre a Peschiera, aperto alla fine del 1985. «Nel 2016 ho iniziato a scrivere al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti perché i giornali davano per imminente l’inizio dei lavori, ero preoccupato perché nei progetti avevo visto che il nostro hotel è da demolire», afferma. L’Hotel Olioso è aperto da marzo a novembre e in piena stagione dà lavoro a 12 persone. «Anche per questo», aggiunge Pierino, «ho chiesto fin da subito che prima della demolizione venga costruito un nuovo edificio per garantire continuità all’attività e un futuro ai miei figli». A quella lettera sono seguiti solleciti. «Il Ministero rispondeva inoltrando la richiesta a Rete ferroviaria italiana, ma da questa non abbiamo ricevuto riscontri». Nei mesi scorsi, come accaduto ad altri privati, anche a Pierino è arrivata una comunicazione dal consorzio Cepav Due, contraente generale della Tav Brescia Verona, che lo avvisava dell’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe e della contestuale dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, primo passo per l’avvio delle procedure di esproprio, con l’invito a fornire elementi utili per determinare il valore dei beni. «Ho risposto che per individuare delle cifre servono perizie tecniche che hanno un costo da sostenere e ho ribadito che prima della demolizione vogliamo sia costruito un nuovo albergo», continua il signor Oliosi, «ora l’hotel ha 35 camere tra singole, doppie, triple e familiari ed è circondato da 10mila metri quadrati di terreno. Tra il 2000 e il 2004 l’abbiamo ristrutturato e ampliato con un impegno economico importante. In questi 15 anni è fiorito e ogni stagione il fatturato è in crescita. Come si fa a quantificare il danno che riceveremo?», conclude. Intanto la bozza preliminare dell’analisi costi benefici sulla Tav Torino Lione è stata presentata al Governo dai consulenti nominati dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, coordinati dal professor Marco Ponti. La relazione sulla tratta Brescia Padova, fanno sapere dal ministero, seguirà a stretto giro. L’esito dell’analisi sulla Torino-Lione non è stato reso noto, ma indiscrezioni che si susseguono da settimane lo danno negativo. •

Kata Ferraro
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