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13.08.2017

L’appello dei donatori: «Serve un centro prelievo anche qui»

La campagna di sensibilizzazione al dono: insieme Scuola di Polizia, Comune e Avis
La campagna di sensibilizzazione al dono: insieme Scuola di Polizia, Comune e Avis

I donatori di sangue aumentano, ma calano le donazioni. È la situazione paradossale descritta dal presidente del gruppo comunale Avis di Peschiera Fiorenzo Zambelli, che ricalca la realtà vissuta dai gruppi a livello provinciale (nel veronese dall’inizio dell’anno le donazioni sono calate di oltre 1.200 unità), regionale e nazionale. Per questo anche all’ospedale Pederzoli è approdato il manifesto della campagna di sensibilizzazione sostenuta dal Fondo regionale sangue Veneto, che riunisce tutti i donatori. «Senza sangue non possiamo salvare nessuno… neanche te!», il messaggio. A sostenere l’appello anche l’amministrazione comunale di Peschiera, presente alla posa del manifesto con la sindaca Maria Orietta Gaiulli, gli assessori Filippo Gavazzoni ed Elisa Ciminelli e il consigliere (e medico) Massimo Oliva. Presente il poliziotto Antonio Speciale, vicepresidente dell’Avis comunale e capogruppo Avis nella Scuola di Polizia. Ogni anno dal 2004 i giovani che frequentano i corsi per diventare poliziotti vengono sensibilizzati: attività che finora ha portato circa 700 donazioni di sangue. Il nuovo corso conta 212 allievi, di cui una quarantina ha già dato il proprio consenso alla donazione. «Spero che quest’anno non ci siano difficoltà dovute a problemi di organico al centro trasfusionale di Bussolengo», dice Speciale, «l’età media degli allievi è 25 anni». Per Zambelli l’incremento delle donazioni passa attraverso l’incremento del servizio: «Stiamo lavorando per ottenere un centro di prelievo anche all’ospedale di Peschiera», spiega. «Quindici anni fa è stato tolto e si sono persi donatori. Pederzoli è disponibile, aspetto risposte dalla Regione».K.F.

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