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13.07.2018

I No tav suonano la sveglia al Movimento cinque stelle

Gli attivisti No Tav con sveglie e bandiere per risvegliare l'attenzione
Gli attivisti No Tav con sveglie e bandiere per risvegliare l'attenzione

La manifestazione organizzata ieri mattina dagli attivisti No Tav davanti al Municipio di Peschiera del Garda ha sortito il suo effetto. Muniti di sveglie e bandiere, alcuni esponenti del Coordinamento No tav Brescia-Verona hanno protestato contro il silenzio della componente Cinquestelle del governo. Come forza di opposizione, il movimento di Grillo si è sempre schierato contro l’alta velocità ferroviaria. L’obiettivo era richiamare l’attenzione del ministero delle infrastrutture, guidato da Danilo Toninelli del M5s, e dei rappresentanti locali pentastellati. La risposta non si è fatta attendere: «Stiamo lavorando per dare la soluzione migliore ai cittadini e al territorio», ha risposto in una nota il Ministero, «è in corso un’esame dell’analisi trasportistica già fatta, che aveva escluso l’ipotesi del potenziamento della linea esistente. Si stanno rivedendo le conferenze dei servizi e la valutazione di impatto ambientale. Si porrà la massima attenzione a tutti i vincoli di sostenibilità. Inoltre», conclude la nota, «stiamo vagliando con precisione l’entità delle eventuali penali di rescissione». Penali che secondo i No Tav sarebbero solo «scusanti», anche se al momento non si conosce l’eventuale importo, aumentato in seguito alla firma del contratto integrativo (avvenuta nei giorni dell’insediamento del nuovo governo) tra il contraente generale Cepav Due e Rete ferroviaria italiana. «Al ministro chiediamo il blocco immediato dell’iter dell’opera in attesa che venga eseguita l’annunciata analisi costi-benefici», hanno scandito gli attivisti, «mentre ai rappresentanti locali del M5s chiediamo prese di posizione pubbliche che confermino la loro contrarietà allla Tav». Immediata anche la risposta della deputata Francesca Businarolo: «Sull’opposizione al Tav non abbiamo intenzione di indietreggiare», ha risposto, ricordando di aver spostato il suo domicilio parlamentare nella casa di un residente di Castelnuovo che rientrerebbe tra gli espropriati. «Il governo è in carica da poco più di un mese e il ministro Toninelli si sta occupando del caso. È fondamentale trovare una strategia efficace, perché il nostro scopo non è boicottare, ma impedire un’opera dispendiosa inutile e dannosa per il territorio: lo strumento migliore arriva dall’analisi dei costi-benefici». •

K.F.
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