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26.01.2018

Chef Rubio in sala da Pilotto ma il motivo è una sorpresa

Gli Oliosi, titolari del ristorante Pilotto   FOTO PECORA
Gli Oliosi, titolari del ristorante Pilotto FOTO PECORA

Il ristorante Pilotto di Peschiera del Garda è stato scelto per le riprese di una puntata televisiva con chef Rubio (nome d’arte di Gabriele Rubini), ex rugbista e oggi cuoco consacrato al grande pubblico dal format televisivo Unti e bisunti. Sul nuovo programma, che dovrebbe andare in onda in primavera, c’è l’assoluto riserbo, ma la presenza dello chef nel locale, con tanto di telecamere, non è certo passata inosservata tra i clienti che come sempre mercoledì affollavano il ristorante, rinomato soprattutto tra i camionisti. Da 60 anni il Pilotto è il punto di riferimento dei camionisti che passano in zona. In principio era trattoria Pilotto, vicino al santuario della Madonna del Frassino (oggi Albergo Olioso, di proprietà della stessa famiglia), aperta a fine anni Cinquanta. Poi l’attività si spostò in località Maraschina, al confine con Sirmione. Fino a giungere al cenone di fine anno 1985, quando fu inaugurato l’attuale Albergo ristorante Pilotto in località Mandella. Locale inserito nella guida Le trattorie del camionista, nel 1994 del piatto d’argento per essere stato eletto da 36mila autotrasportatori come trattoria dell’anno attraverso un sondaggio promosso nella fiera veronese Transpotec. Riconoscimenti a cui ora si aggiunge l’orgoglio di essere stati scelti per un programma tv. «È stata una serata impegnativa per la cucina e la sala, ma la soddisfazione è tanta», dice il titolare Pierino Olioso al termine di un tour de force per rispondere alle esigenze della produzione e dei clienti. Pierino gestisce il ristorante assieme alla moglie Graziella e ai figli Michele, cuoco, Stefania e Silvia. «Il nome Pilotto», spiega, «deriva dai miei nonni e bisnonni, che avevano le risaie nel basso valeggiano e il macchinario per pilare il riso». Un soprannome che aveva finito per sostituire il cognome della famiglia. Pierino, che presto compirà 72 anni, ha iniziato a lavorare nella ristorazione con i genitori Angelo e Maria e da sempre il target è quello degli autotrasportatori, cui offre una cucina di qualità e un parcheggio sicuro, illuminato e pulito dove poter trascorrere le notti. «Anni passati velocemente nonostante l’impegno e il sacrificio», osserva Pierino, «valori trasmessi ai miei figli che fortunatamente hanno seguito il nostro lavoro». Valori percepiti dai clienti, diventati amici tra loro e della famiglia Olioso. Come un gruppo di sei camionisti piemontesi che sostano da Pilotto in media tre sere a settimana. Si definiscono «impiegati del volante» e se si chiede loro perché scelgono questo ristorante concordano: «Si mangia bene, le persone sono accoglienti ed è un posto tranquillo per dormire». D’accordo anche sul piatto che non deve mai mancare: «La pasta, con qualsiasi sugo, purché ben fatta e abbondante». • K.F.

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