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03.11.2012

Molti turisti ma pochi introiti
«Colpa di sconti e promozioni»

Turisti in vacanza a Torri: tra luci e ombre la stagione estiva. Gli stranieri compensano gli italiani in calo
Turisti in vacanza a Torri: tra luci e ombre la stagione estiva. Gli stranieri compensano gli italiani in calo
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Torri. Stagione turistica estiva tra luci e ombre a Torri. Se da una parte, infatti, le presenze dei turisti si sono mantenute costanti, dall'altra a deludere i gestori degli alberghi sono stati i margini realizzati. A sostenerlo è Mirko Lorenzini, presidente dell'associazione albergatori di Torri, che traccia un bilancio dell'annata turistica, concentrata principalmente nei mesi estivi. «Le presenze dei clienti quest'anno si sono mantenute su livelli accettabili», sottolinea Lorenzini. «Tuttavia sono mancati gli italiani, in calo almeno del 10 per cento rispetto al 2011. Tale diminuzione è stata però compensata da una buona risposta degli stranieri». Dopo una partenza della stagione piuttosto difficile, influenzata soprattutto dalla psicosi post-terremoto, che ha causato un calo degli arrivi a giugno e parte di luglio, nella seconda parte dell'estate la ripresa delle presenze straniere ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli addetti ai lavori. Per quanto riguarda la permanenza dei turisti in media questa si è assestata sui tre giorni, che si ampliano a quattro giornate per gli hotel a due o tre stelle, mentre oscilla fra i tre e i due giorni per le strutture di livello medio alto (3-4 stelle). Per quanto riguarda gli arrivi da oltre confine, oltre allo zoccolo duro formato dai tedeschi, si segnalano le buone presenze dei francesi. «Il Garda tuttavia non deve rimanere fossilizzato sulle presenze tedesche pur importantissime», sostiene Lorenzini. «Serve cambiare passo e puntare a nuovi mercati come quello nordeuropeo, Danimarca e Paesi Scandinavi. Per farlo però è necessario puntare maggiormente su promozione e comunicazione». Tornando invece sugli esiti della stagione, a non soddisfare gli albergatori sono stati in particolare gli scarsi utili, al di sotto delle aspettative.  «A causa della persistente crisi economica e del conseguente minor potere di spesa, sempre più accentuato, gli sconti e le promozioni si stanno facendo sempre più largo, a tutti i livelli», spiega Lorenzini. «Le scontistiche, sempre più aggressive, purtroppo si stanno rendendo necessarie per attrarre un maggior numero di clientela, a discapito però dei profitti. A causa dei margini sempre più ridotti si fatica a fare nuovi investimenti, indispensabili però per mantenere competitivo il turismo gardesano». Invece i soldi destinati ad «aggiornare» le strutture ricettive, risorse che fino a qualche anno fa erano quasi sempre disponibili, oggi mancano. La crisi, insomma continua a mordere. Ogni spesa viene ponderata e analizzata in ogni minimo particolare. Per esempio secondo Lorenzini gli interventi per ristrutturare le stanze e gli interni degli alberghi, aggiornare le caldaie, installare nuovi pannelli solari e altri lavori simili, si sono notevolmente ridotti. «Una delle conseguenze della riduzione dei margini», afferma il titolare dell'hotel Gardesana, «è una minor circolazione di denaro, che va a discapito in particolare dell'indotto generato attorno al comparto alberghiero. Mi riferisco in particolar modo ai ristoranti, ai bar, ma anche a settori come l'edilizia e l'artigianato, che qui sul Garda vivono anche attraverso il turismo». Lorenzini sottolinea inoltre come a causa della crisi e del calo degli utili anche l'occupazione di lavoratori stagionali sia diminuita (un calo stimato attorno al cinque per cento), così come il periodo di assunzione. «Spero inoltre che non ci sia il temuto aumento dell'Iva, che per il settore sarebbe un'ulteriore tegola. Così come mi auguro non ci sia un incremento della tassa di soggiorno, che non va certo incontro alla continua riduzione del potere di spesa del turista e che svantaggia non solo le strutture alberghiere ma anche bar e ristoranti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Emanuele Zanini
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