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07.11.2012

I bastioni della Serenissima saranno patrimonio Unesco

I bastioni veneziani vicino a Porta Brescia
I bastioni veneziani vicino a Porta Brescia
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Peschiera. È stata Peschiera del Garda ad ospitare, nel primo pomeriggio di lunedì, l'incontro di preparazione alla richiesta di inserire nel patrimonio mondiale dell'Unesco la cittadina insieme a Bergamo, Palmanova e Venezia per il progetto seriale transnazionale «Le opere di difesa veneziane tra il XV e XVIII secolo».
La struttura architettonica grazie alla quale Peschiera partecipa al progetto è quella della cinta muraria rappresentata dai bastioni edificati dai Veneziani direttamente nell'acqua e che fanno di questa località lacustre una realtà unica nel mondo. Una cinta muraria molto ben conservata così come quella di Bergamo e Palmanova mentre Venezia - che come città è già patrimonio dell'Uesco – partecipa a questo sito per la struttura dell'Arsenale.
«È un'iniziativa nata tre anni fa a Bergamo che è il Comune capofila e soggetto promotore del progetto», spiega Walter Montresor, assessore all'urbanistica. «Da allora ad oggi sono stati fatti alcuni incontri e oggi ci ritroviamo per la penultima tappa propedeutica all'ultimo incontro tecnico che si terrà a Bergamo a fine novembre».
L'obiettivo è l'iscrizione delle località coinvolte nella «World Heritage List» dell'Unesco. «Purtroppo al momento abbiamo dovuto registrare la defezione di Grecia e Cipro, che per questioni diplomatiche hanno deciso di non aderire al progetto che inizialmente le riguardava insieme adItalia, ovviamente, Croazia e Montenegro. Ciò non di meno da Roma abbiamo ricevuto l'indicazione di proseguire con l'iniziativa ed è quanto faremo».
Il via libera da Roma è quello dei ministeri sia dei Beni ambientali e culturali (MiBac) che degli Affari esteri, come conferma Luciana Frosio Roncalli, consigliere comunale di Bergamo delegata al progetto. «Ci siamo ritrovati con i funzionari preposti a metà ottobre», racconta, «e ci è stato confermato il pieno appoggio. Oltretutto la parte italiana è la meglio definita, visto che l'accordo di programma è stato firmato lo scorso anno. A Bergamo il mese prossimo ci ritroveremo con i colleghi degli altri Stati, Croazia e Montenegro, e chiederemo loro di scegliere, individuare le località da inserire nel sito all'interno di una rosa già delineata, perché si tratta comunque di luoghi che devono ospitare queste straordinarie architetture veneziane utilizzate come fortificazione».
Dall'Italia arriva anche la tempistica che i quattro Comuni coinvolti si sono dati.
«L'idea è di depositare a febbraio 2013 il progetto nella cosiddetta lista preparatoria, passaggio che di fatto dà l'avvio alla preparazione del dossier definitivo, quello della candidatura, che contiamo di poter presentare nei primi mesi del 2014. A quel punto l'Unesco avrà a disposizione dai 12 ai 18 mesi per risponderci sì o no», spiega Frosio Roncalli. «Da parte nostra», aggiunge Montresor, «non possiamo che ringraziare il Comune di Bergamo per l'iniziativa e per averci coinvolti in un progetto che vede Peschiera del Garda nuovamente protagonista grazie al suo straordinario patrimonio storico e architettonico».

Giuditta Bolognesi
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