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sabato, 22 settembre 2018

Tutti in funivia Numeri in crescita e giugno da record

La funivia che porta sul Monte Baldo

Numeri in costante crescita per la funivia di Malcesine, che ieri mattina in Camera di Commercio ha presentato il bilancio d'esercizio 2017 e con l'occasione ha paragonato i risultati ottenuti nell'ultimo anno con quelli degli esercizi precedenti. In ulteriore aumento anche i passaggi in funivia, con un giugno 2018 da record. All'incontro erano presenti il presidente di Atf, Azienda trasporti funicolari Malcesine Monte Baldo Daniele Polato, il direttore di Atf Enrico Boni, il consigliere del cda di Atf Fernando Morando, il vice presidente della Camera di Commercio Andrea Prando (l'ente è socio di Atf, assieme a Provincia e Comune di Malcesine), oltre a Edoardo Scornajenghi, consulente della società PricewaterhouseCoopers Advisory spa, che ha tracciato un quadro generale dei positivi risultati economici ottenuti finora nell'attività di gestione sotto l'attuale consiglio di amministrazione, in carica dal dicembre 2014. Uno dei dati più rilevanti riguarda gli utili. Nel 2014 la funivia di Malcesine aveva ottenuto un utile di esercizio, post imposte, pari a 334.539 euro. Nel 2015 la differenza tra i ricavi e i costi era salita a 789.428 euro, nel 2016 a un milione e 52.787 euro, mentre lo scorso anno l'utile è balzato a un milione e 569.102 euro con un incremento in un solo anno di quasi il 50 per cento (49,04 per cento) e di quasi il 370 per cento rispetto al 2014. Nell'analisi complessiva presentata emerge un costante miglioramento della performance economica e finanziaria dell'azienda malcesinese: dal valore della produzione che è cresciuto in media dell'8,7 per cento annuo passando da 6,1 milioni di euro nel 2013 (6,5 milioni nel 2014) a 8,7 milioni di euro nel 2017, al margine operativo lordo (da 600mila euro a oltre 2,7 milioni di euro), salito costantemente, e soprattutto a quello netto, cresciuto in media del 42,5 per cento annuo. Parallelamente, è stato annunciato, l'indebitamento netto è calato progressivamente fino ad essere estinto lo scorso anno. Nell'analisi economico-finanziaria è stato effettuato un confronto con venti aziende con caratteristiche e dimensioni simili ad Atf in cui sono stati paragonati gli utili della funivia con quelli delle altre imprese. La società malcesinese ha ottenuto valori più performanti in ogni annata presa in considerazione. In costante aumento anche i passaggi in funivia, passati dai 450mila del 2015 ai 489mila del 2017, con alcune oscillazioni durante il triennio preso in esame influenzate dalla condizioni meteorologiche. «Tuttavia», precisa il presidente Polato aggiornando la situazione ad oggi, «a giugno di quest'anno abbiamo ottenuto un risultato sorprendente. Per il mese in questione abbiamo infatti registrato il record storico di passaggi, che hanno sfondato quota 68mila (nel 2017 erano stati 67.717, ndr). Un risultato ottenuto nonostante il clima non abbia di certo aiutato visto che quest'ultimo giugno è stato uno dei più piovosi degli ultimi anni». Polato ha ricordato inoltre gli investimenti effettuati in promozione, comunicazione e manutenzione degli impianti di risalita. «Uno degli obiettivi futuri dovrà essere anche quello di creare nella stazione a monte a Tratto Spino un'area tecnologica per accogliere al meglio i passeggeri in attesa di scendere a valle», ha ricordato il presidente di Atf, che ha poi inquadrato la tipologia degli utenti che utilizzano la funivia. «Il settanta-ottanta per cento dei clienti è straniero e prevalentemente proveniente da Paesi del Nord Europa, ma si sta ritagliando un ruolo importante per esempio anche il turista russo o israeliano, ma potrebbe svilupparsi anche la presenza dei cinesi. Negli ultimi anni è aumentato il numero degli italiani, per noi fondamentali, specialmente durante la primavera e l'autunno. Abbiamo tra le mani un gioiello», ha concluso Polato, «che dobbiamo far fruttare al meglio e non penalizzare». «Atf», ha aggiunto Prando, «è diventata una società modello e la Camera di Commercio è pienamente soddisfatta dei risultati. Speriamo di riuscire ad aumentare ulteriormente i volumi. Ma le potenzialità sono ancora tante. Questo è un punto di partenza e non di arrivo». •