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23.08.2018

Tosi a Pastorello «Si rinnovi il cda della Funivia»

La funivia di  Malcesine
La funivia di Malcesine

«Il presidente della Provincia intervenga al più presto per sistemare la situazione scandalosa della funivia di Malcesine e ripristinare la piena legittimità». A chiederlo è Flavio Tosi, consigliere comunale di opposizione a Verona, che ha scritto ad Antonio Pastorello per spingere verso il rinnovo del consiglio di amministrazione di Atf, Azienda trasporti funicolari Malcesine Monte Baldo, composto dal presidente Daniele Polato e dai consiglieri Paolo Formaggioni, Fernando Morando, Carlo Sartori e Ivano Bommartini. La Provincia, lo ricordiamo, è socio di maggioranza della funivia con il 45 per cento delle quote (30 per cento il Comune di Malcesine e 25 la Camera di Commercio). L'ex sindaco di Verona si sofferma in particolare su tre temi legati alla complessa vicenda che ruota attorno ad Atf: da una parte il rinnovo dell'attuale cda, dall'altra la trasparenza e l'accesso agli atti di Atf, e infine gli emolumenti di presidente e consiglieri. Per quanto riguarda la legittimità dell'attuale consiglio di amministrazione, Tosi si rifà ai pareri della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero degli Interni del 28 febbraio e del 24 maggio scorsi. «In cui si dice che il cda avrebbe dovuto decadere», sottolinea Tosi. Il riferimento è in particolare all'articolo 25, comma 4, dello statuto della funivia, che prevede la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione in caso di rinnovo dei consigli di enti che rappresentano almeno la metà delle quote sociali. Nel caso specifico la nuova amministrazione del Comune di Malcesine è in carica dal 2015, mentre l'attuale consiglio provinciale è stato rinnovato a gennaio 2017. «Ma ci sono anche le sentenze che dicono che l'attuale cda deve andare a casa», precisa Tosi, citando tra l'altro il primo ricorso avviato da Polato e i consiglieri per sospendere l'esecutività della delibera assembleare della funivia del 7 marzo scorso, su cui il cda aveva ricevuto già una risposta negativa dal tribunale di Verona. Il consiglio di amministrazione in merito aveva presentato un reclamo che il tribunale ordinario di Verona con ordinanza del 2 agosto scorso ha definito «infondato». «Sulla questione», aggiunge Tosi, «sembra che il cda abbia chiesto un «parere pro veritate», su cui però ci è stato negato di avere copia», sostiene il consigliere di minoranza del Comune di Verona, «rifacendosi all'articolo 2 del regolamento di accesso civico agli atti di Atf che permette di accedere ai documenti amministrativi solo a soggetti privati e le pubbliche amministrazioni interessate personalmente al caso specifico. Peccato che in realtà, secondo quanto stabilisce la legge chiunque può esercitare il diritto all'accesso civico», sottolinea Tosi, «mentre Atf lo nega». Per l'ex primo cittadino veronese si tratta di una mancanza di trasparenza, che, sostiene, «era già stata segnalata dall'Anac (Autorità nazionale anticorruzione, ndr) nel novembre scorso. Anche sulla questione dei compensi, Tosi ribadisce come «da gennaio 2017 tutti i pareri in merito sono concordi nel dire che l'attività del cda deve essere a titolo gratuito», riferendosi al decreto legislativo 78 del 31 maggio 2010, secondo cui i vertici di un consorzio non obbligatorio composto da enti locali, come Atf, devono lavorare gratuitamente, «come già sottolineato dalla Corte dei Conti e dalla Provincia stessa». «L'attuale cda, Polato in testa, invece, resiste sulla poltrona, spendendo soldi dei cittadini per difendersi», attacca Tosi. Per il consigliere tosiano Alberto Bozza, inoltre, «se il modus operandi di Polato, da una parte presidente di Atf e dall'altra assessore alla Partecipate del Comune di Verona, e quindi da controllato e da controllore, è questo, è preoccupante. Polato da una parte professa l'importanza della trasparenza dall'altra nega l'accesso agli atti tentando di resistere in tutti i modi per rimanere in sella al cda della funivia». Sulla richiesta di Tosi, infine, Pastorello ha annunciato che della questione del rinnovo del cda se ne discuterà nella prossima assemblea dei soci di Atf, giovedì 6 settembre alle 9,30 in Provincia. •

Emanuele Zanini
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