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01.12.2017

Tassa di soggiorno raddoppiata

Una vista dall’alto di Malcesine che ora riceverà un milione e duecentomila euro dalla tassa di soggiorno
Una vista dall’alto di Malcesine che ora riceverà un milione e duecentomila euro dalla tassa di soggiorno

Emanuele Zanini A Malcesine raddoppia l’imposta di soggiorno. Le tariffe per gli alberghi a quattro stelle passano da uno a due euro al giorno per ogni ospite, quelli a tre si portano da 80 centesimi a 1,50 euro, quelli a due e una stella da 50 centesimi a un euro, così come le strutture ricettive complementari come bed & breakfast, alloggi turistici e in locazione, casa vacanze e agriturismi. Per i campeggi invece la tassa passa da 40 a 80 centesimi. INTROITI AUMENTATI. Con il provvedimento, che sarà effettivo da oggi, il Comune punta quindi ad incrementare gli introiti derivanti dalla tassa, che secondo i primi calcoli, nel 2018 potrebbe passare da circa 650mila euro ad almeno 1,2 milioni di euro annui. L’amministrazione aveva già stabilito l’aumento a fine 2015 ma lo aveva bloccato pochi mesi dopo «in via cautelativa e prudenziale», perché previsto prima della nuova legge di stabilità di allora, che imponeva il congelamento degli aumenti delle tasse comunali. «Si tratta di un provvedimento già previsto e da tempo annunciato agli albergatori e alle altre associazioni di categoria, e comunque necessario», spiega il sindaco Nicola Marchesini. «Ci siamo così allineati alle tariffe di Brenzone e di altri paesi gardesani. Malcesine nelle ultime stagioni conta mediamente un milione di presenze turistiche all’anno. Abbiamo calcolato che se finora ogni turista spendeva in media 65 centesimi di tassa di soggiorno, con gli aggiornamenti tariffari arriverà a 1,30 euro per ogni giorno di pernottamento. L’incremento è indispensabile per poter garantire servizi e una manutenzione ancora migliore del territorio». VIGILANZA NOTTURNA. Il primo cittadino malcesinese ha annunciato che con le nuove risorse a disposizione verranno eseguiti diversi interventi tra cui la vigilanza notturna con un progetto di intensificazione del servizio da 50mila euro, l’esternalizzazione del verde pubblico per liberare gli operai comunali per le manutenzioni, la riqualificazione dell’arredo urbano, oltre a diverse opere pubbliche, tra cui la sistemazione di strade, marciapiedi oltre ai tetti del castello scaligero. I DISSIDENTI. Sull’aumento della tassa di soggiorno, tuttavia, si è scagliata contro la minoranza che per esprimere il proprio dissenso ha realizzato una quindicina di copie di manifesti esposti nei principali punti dedicati alle affissioni pubbliche presenti in paese e nelle frazioni. Nella locandina, l’opposizione attacca la maggioranza chiedendosi come sia giustificabile l’aumento delle imposte. Ci si scaglia contro la pianificazione e la promozione turistica «che non funzionano, con l’ufficio turismo ridotto ai minimi storici», contro la pista ciclabile: «Per arrivare al confine con il Trentino quanto dobbiamo ancora attendere?», si domanda il gruppo Vivere Malcesine. E ancora la minoranza critica la scelta della funivia di Malcesine di investire fuori dal territorio melsineo con l’accordo da tre milioni di euro con la funivia Prada con il consenso del Comune. L’opposizione va all’attacco anche sulla sicurezza – con la richiesta della vigilanza notturna (già preannunciata dal sindaco), sull’uliveto con il riferimento ai 100mila euro di contributo richiesti alla funivia per salvaguardarlo, sulla viabilità e sull’ospedale. «La minoranza dimostra di arrivare sempre tardi sulle questioni», replica Marchesini. «Malcesine da tre anni registra un incremento di turisti, che denota come la promozione funzioni bene. In merito stiamo riqualificando anche l’ex autostazione degli autobus con l’allargamento dell’ufficio informazioni. Sulla pista ciclabile abbiamo firmato con Veneto Strade un accordo per realizzare l’ultimo lotto al confine con il Trentino », aggiunge il sindaco. «Sull’uliveto abbiamo concordato un contributo di 30mila euro per l’acquisto di macchinari specifici. L’investimento sulla funivia di Prada, non solo rientrerà ma ci sarà un ritorno economico». •

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