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17.02.2018

Rotto l’accordo sulla Polizia «Assumeremo stagionali»

Il sindaco Tommaso Bertoncelli
Il sindaco Tommaso Bertoncelli

La Polizia locale di Brenzone e di Malcesine non è più una unica: si torna ad avere due corpi distinti e autonomi nei rispettivi centri. Nonostante vari tentativi di mediazione, per il 2018 non è stata più rinnovata la convenzione che, dal 2013 e fino alla fine del 2017, «aveva mostrato ottima collaborazione tra i dipendenti e buoni risultati tra le due polizie locali», com’era stato ribadito in Consiglio comunale a Brenzone. Da mesi il sindaco Tommaso Bertoncelli stava tentando di sistemare la vicenda ma si era trovato di fronte alla impossibilità di portare a casa il risultato, nonostante la collaborazione del collega di Malcesine, Nicola Marchesini. Che le cose tra i due Comuni non fossero destinate ad andare per il verso giusto, però, lo si era già capito a dicembre 2017 quando, in Consiglio, s’era discusso del bilancio consuntivo e del preventivo. Allora era stato dato conto che si era affrontato anche un aumento dei costi della convenzione, pari a circa il 50 per cento, pur di mantenere operativa la convenzione. Però non sarebbero i costi all’origine del mancato rinnovo, quanto piuttosto «problemi di gestione» su cui però, dall’alto Garda, non vogliono entrare nel dettaglio e neppure confermare. A fine dicembre, sull’accordo si erano dette parole più che lusinghiere. «La convenzione», aveva detto Bertoncelli, «è costosa per Brenzone ma ci consente di avere ottimi servizi che noi, con due soli vigili, certo non potremmo mai avere. La Polizia locale ha presidiato benissimo il territorio, ha coperto le urgenze e ha consentito un ottimo controllo delle aree di sosta, aumentando anche le sanzioni per i trasgressori». La minoranza aveva chiesto lumi sull’aumento dei costi ma nulla aveva avuto da obiettare circa la qualità dei servizio offerto. «Risulta che, da 51 mila euro l’anno si sia passati a 77 mila nel 2017, equivalente al 50 per cento in più dell’anno prima: vorremmo capire il perché», si erano limitati a chiedere il capogruppo Davide Benedetti e i due colleghi Michela Donatini e Paolo Dall’Olio. Ma tant’è: l’accordo tra i due Comuni non c’è più. Il sindaco di Brenzone ha emanato nel frattempo un decreto col quale ha nominato Luigino Bresaola, attuale comandante di Malcesine, anche numero uno di Brenzone ma fino al 31 ottobre. Presenza in municipio prevista: 6 ore a settimana. Ma che senso ha questa decisione e perché è stata fatta? A rispondere è il sindaco, che ha tenuto per sé la delega alla Sicurezza. «Alla conferenza dei sindaci di fine 2017», ha spiegato, «il Comune di Malcesine ha sciolto unilateralmente la convenzione perché riteneva che non consentisse a Malcesine di avere tutti i servizi chiesti al proprio comando». Questo cosa comporta per Brenzone, vista la carenza di vigili, solamente due a tempo indeterminato? «Il Comune affronta una situazione di emergenza, vista la necessità di dover rimettere in moto l’ufficio di Brenzone. Per quanto riguarda l’organico a disposizione, abbiamo due amministrativi e due vigili sul territorio. Per l’estate», ha proseguito Bertoncelli, «possiamo assumere per 10 mesi uno o due vigili stagionali. Malcesine ci ha concesso il comando del comandante Bresaola con il compito di responsabile e coordinatore dell’ufficio». Conclusione: «Entro fine ottobre dovremmo riuscire ad avviare il concorso per assumere un nuovo comandante», ha detto il sindaco. «Le aree di sosta saranno controllate da vigili a tempo indeterminato e stagionali che copriranno il servizio dalle 7.30 fino alle 22». In caso di incidenti o di controlli notturni da espletare? «Per incidenti, emergenze o vigilanze notturne», ha chiuso il sindaco, «ci sarà il consueto valido supporto del comando dei Carabinieri di Malcesine». •

Gerardo Musuraca
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