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17.11.2018

Porte aperte a Rovereto per le urgenze veronesi

Un incidente stradale sulla Gardesana
Un incidente stradale sulla Gardesana

Una buona notizia per l’ospedale di Malcesine. Nonostante da oltre un mese sia stata sospesa la Riabilitazione cardiologica per mancanza di medici e non manchino i problemi anche in quella fisiatrica, cosa di cui si stanno peraltro occupando i vertici della’Ulss 9 e su cui anche i sindaci dell’alto Garda hanno già discusso con i vertici della Azienda sanitaria, l’unica buona notizia arriva dall’attivazione operativa del Protocollo tra Veneto e Provincia autonoma di Trento. Il documento è entrato in vigore e serve a garantire i trasporti in urgenza dall'ospedale di Malcesine a quello di Rovereto. Ma quali sono le urgenze che possono essere trasportate all'ospedale di Rovereto? Lo spiega il protocollo: «Tutti i pazienti con patologie urgenti afferenti dai territori di Malcesine e Brenzone» con l'esclusione di alcune patologie per le quali l'ospedale di Rovereto non dà risposte immediate, ovvero ictus cerebrali, urgenze urologiche, psichiatriche e traumi maggiori. Via libera invece per urgenze cardiologiche, edema polmonare, fratture, urgenze di chirurgia generale e altro ancora. La attuazione del Protocollo era stata sollecitata con due durissime lettere, firmate dal sindaco di Brenzone, Tommaso Bertoncelli, dal vice di Malcesine Claudio Bertuzzi per conto dell'allora primo cittadino Nicola Marchesini, da Stefano Nicotra, sindaco di Torri, da Davide Bendinelli sindaco di Garda, da Gabriella Manzato, allora presidente della Conferenza dei sindaci ex-Ulss 22, oltre che da Marco Lucchini, presidente di Federalberghi Garda-Veneto, rappresentante di oltre 400 strutture di accoglienza sul Garda scaligero. «Ora tutto è a posto e, grazie al direttore generale, Pietro Nicola Girardi, e alla tenacia del direttore sanitario, Denise Signorelli, oltre che dei trentini che hanno accettato a parti inverse quanto è in vigore da dieci anni nell'area del Primiero», hanno confermato dagli uffici della giunta regionale, «sono stati sistemati anche i protocolli operativi con il 118 di Verona, che quindi garantirà i trasporti in urgenza verso l'ospedale di Rovereto». Già perché il 118 dipende dall’Azienda ospedaliera e non dalla Ulss 9. Di fatto, quindi, i partner coinvolti in questo protocollo sono ben tre istituzioni e non solo la Ulss 9 e la Apss. I primi pazienti dal territorio dell'alto Garda all'ospedale di Rovereto sono già stati trasportati in urgenza nei giorni scorsi. Soddisfatti i sindaci gardesani. «Dopo molti mesi», hanno detto Tommaso Bertoncelli, sindaco di Brenzone e Stefano Nicotra di Torri, «la questione è stata chiusa. Spiace che si sia impiegato tutto questo tempo ma, almeno, ora chi si rivolge all'ospedale di Malcesine ed è in pericolo di vita può contare su rapidi trasferimenti in centri che hanno specializzazioni e reparti non presenti a Malcesine». D’accordo il vicesindaco reggente di Malcesine, Claudio Bertuzzi: «Ottimo risultato. Regione e Ulss 9 hanno mantenuto la parola. Ora però bisogna mettere mano a tutti gli altri problemi della struttura». •

Gerardo Musuraca
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