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27.09.2017

La pioggia bagna
solo le ultime note
del Coro dell’Arena

Le prime gocce di pioggia sono cominciate a cadere sulle note del Và Pensiero di Giuseppe Verdi, l’ultimo dei brani in programma domenica scorsa. Anche quest’anno, l’attrattiva per il Coro dell’Arena in quota è stata più forte del maltempo, che comunque sul Baldo ha lasciato spazio al concerto. Come è consuetudine, nell'anfiteatro naturale di Pozza della Stella, si sono radunati appassionati della musica e della montagna per assistere a un’ora di canto accompagnato dal Quintetto di ottoni dell'Arena. E come sempre, la funivia ha trasportato a 1.800 metri il massimo della sua capienza. Da oltre dieci anni, infatti, conferma la sua validità la formula della qualità artistica areniana in alta montagna per l’effetto suggestivo aumentato dal panorama sul lago di Garda e perché l’atmosfera rarefatta richiede maggiore potenza agli artisti.

Sono state eseguite arie tratte dalle più celebri opere di Bizet, Verdi, Mascagni e Bellini, ma anche brani di Charpentier, Mouret e Scheidt. Il Coro era diretto da Andrea Cristofolini e accompagnato al pianoforte da Patrizia Quarta. Il Quintetto di ottoni è composto dalle trombe dei maestri Angelo Pinciroli e Elena Foroni, dal corno di Paolo Armato, dal trombone di Giancarlo Roberti e dal basso tuba di Giovanni Battista Micheletti, tutti componenti dell’orchestra areniana. Organizzato dalla Funivia di Malcesine in collaborazione con la Fondazione Arena, al concerto erano presenti i volontari del Soccorso Alpino e della Croce Bianca di Torri, oltre al comandante dei Carabinieri di Malcesine, Marco Marchei. Presenti anche i consiglieri di amministrazione della funivia Paolo Formaggioni e Fernando Morando. Al termine, la Compagnia della Carbonera ha offerto ai presenti il piatto tipico dell’alto lago: polenta e formaggio. EM.ZAN.

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