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24.12.2017

La funivia riprende le corse ora manca soltanto la neve

Tratto Spino innevato nelle scorse stagioni
Tratto Spino innevato nelle scorse stagioni

Tutto pronto per la stagione invernale della funivia di Malcesine. Oggi, vigilia di Natale, riaprono infatti gli impianti di risalita, che resteranno in funzione fino al prossimo 4 marzo, con corse dalle 8 alle 16 e tariffe invariate rispetto a quelle del periodo estivo. In poco più di un mese di chiusura – l’ultimo giorno di apertura risale allo scorso 12 novembre – sono stati eseguiti i lavori periodici di manutenzione dell’impianto che nel 2017 hanno riguardato la sostituzione completa delle funi traenti delle cabine. In aprile erano state sostituite le prime due e in novembre si è proceduto con le ultime due. Con un anno di anticipo sulla scadenza tecnica delle funi, spiega in una nota Atf, Azienda trasporti funicolari Malcesine Monte Baldo, si è provveduto quindi al totale rinnovamento della struttura. Ora si attende la neve naturale in quota per poter aprire le piste da sci, che sono pronte. I tecnici e gli operai hanno predisposto il terreno in attesa di qualche abbondante precipitazione. Sono infatti necessari almeno 40 centimetri di neve per le piste rosse sul Baldo e almeno 60 per quella nera di Prà Alpesina. Per garantire la tenuta del manto nevoso sono indispensabili le basse temperature notturne che, al momento, non si stanno registrando con continuità. Qualora venissero aperte le piste da sci, il biglietto della funivia è valido anche come skipass sui quattro impianti di risalita. La stagione estiva, sottolineano dalla funivia, si è conclusa con oltre 500mila passaggi e con dati di bilancio positivi: al 30 novembre i ricavi sono aumentati dell’11 per cento, mentre i costi sono calati del quattro per cento. Nei prossimi mesi sulle cime del Baldo sono attesi quindi gli appassionati della montagna tra cui anche i ciaspolatori, in forte aumento negli ultimi anni. Ancora nessun commento invece dai vertici di Atf sugli ultimi sviluppi riguardanti il proprio consiglio di amministrazione. L’assemblea dei soci di pochi giorni fa ha deliberato che i compensi dei consiglieri del cda vadano restituiti dal 2010 ad oggi, mentre si è appellata alla Prefettura per capire come muoversi sul possibile azzeramento dello stesso consiglio di amministrazione secondo l’articolo 25 dello Statuto. «Al riguardo attendiamo di consultare i verbali», ha affermato il presidente di Atf Daniele Polato, che nel contempo ha ricordato però gli utili ottenuti dalla funivia durante la propria gestione, passati a 900mila euro nel 2015, a poco più di un milione di euro nel 2016 fino a 1,5 milioni di euro nel 2017. • EM.ZAN.

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