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venerdì, 16 novembre 2018

Giulietta e Romeo salgono in quota con Shakespeare

La scultura di Romeo e Giulietta a Tratto Spino

Giulietta e Romeo salgono in vetta sul Baldo. Da alcuni giorni, la statua in bronzo che raffigura l'amore eterno simboleggiato dai due personaggi shakespeariani – e denominata appunto «Giulietta e Romeo Eternity»- è stata portata a Tratto Spino, davanti alla stazione di arrivo della funivia di Malcesine. L'opera, realizzata dall'artista veronese Nicola Beber, commissionata dall'associazione Veronesi nel mondo, è stata subito ammirata e fotografata dai turisti, molti dei quali si sono posizionati a fianco dei due amanti scattandosi raffiche di selfie. La statua con i due amanti rimarrà in quota fino al 30 settembre. Per tre domeniche, inoltre, accanto all'opera verranno rappresentate piece teatrali, della durata di circa un quarto d'ora, che verranno riproposte a ripetizione in diversi momenti delle giornate, in particolare nel pomeriggio, dalla Compagnia dell'Arca, con il coordinamento di Valerio Bufacchi. Il primo appuntamento sarà già oggi con repliche il 16 e 30 settembre. Nel corso delle tre giornate gli attori, vestiti in costumi dell'epoca, reciteranno alcuni passi tratti dalla tragedia di William Shakespeare incentrata sulla storia dei due innamorati veronesi, in particolare la celebre scena del balcone, oltre a parti del poemetto Giulietta e Romeo di Berto Barbarani. La mattina delle tre domeniche in programma, gli attori in costume saranno presenti anche alla stazione a valle della funivia e gireranno per le vie del centro storico del paese. Domenica 16 in occasione dell'anniversario della nascita di Giulietta, salirà sul Baldo ad ammirare la scultura anche Francesca Loy, attrice protagonista del film «Un amore così grande», per la regia di Cristian De Mattheis. La pellicola racconta la storia d'amore di una coppia di giovani ambientata tra San Pietroburgo e Verona. Prodotta da Michele Calì e Federica Andreoli e distribuita da Medusa, verrà proiettata in una prima nazionale il 12 settembre a Roma e uscirà nei cinema il 20 settembre. La statua ha fatto da cornice in una scena del film. A Loy verrà dedicato uno spettacolo della compagnia teatrale che reciterà alcuni passi delle opere del poeta inglese. Il Baldo è l'ultima meta del tour gardesano dell'opera che, dopo essere stata protagonista anche in centro storico a Verona, è stata esposta a Bussolengo, sbarcando poi sul lago, a Lazise, Peschiera, Garda, Bardolino, Torri e Castelletto. «La statua è stata molto apprezzata», spiega Enzo Badalotti, vice presidente di Veronesi nel mondo. «I turisti sono stati entusiasti e incuriositi». L'associazione sta già organizzando un tour per l'anno prossimo. «L'idea è stringere un gemellaggio con Stratford-upon-Avon, la città natale di Shakespeare, dove lasciare una seconda statua, forse già nel 2019. L'altro progetto è installare una copia della scultura in tutte le città del mondo che si chiamano Verona. Sono una ventina e si trovano quasi tutte negli Stati Uniti. Poi l'anno prossimo intendiamo portare l'opera anche al Parlamento europeo di Bruxelles». Beber ha impiegato un anno per progettare e realizzare la scultura, alta un metro e ottanta con un basamento di due metri per un peso complessivo di oltre 400 chili. Lo scultore ha ideato l'opera ritraendo Giulietta e Romeo nel momento della nascita del loro amore avvenuta alla festa di carnevale del martedì grasso nel 1303. «Non poteva non esserci una statua che rappresentasse anche Romeo», spiega Beber. «È come se i due innamorati fossero rimasti divisi per oltre ottocento anni. Ora il loro amore rimarrà unito per sempre». •