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18.01.2019

Funivia, nuovo bando per il cda

La funivia di Malcesine
La funivia di Malcesine

La funivia di Malcesine apre un altro bando per nominare il consiglio di amministrazione. Lo ha deciso ieri mattina l’assemblea dei soci di Atf, Azienda Trasporti funicolari Malcesine Monte Baldo, a cui hanno partecipato il presidente della Provincia Manuel Scalzotto, che è stato nominato anche nuovo presidente dell’assemblea dei soci, Claudio Bertuzzi, vice sindaco di Malcesine e Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio. Si tratta nella sostanza di una riapertura del bando che la società aveva pubblicato in marzo e chiuso ad aprile, a cui avevano partecipato 31 candidati. Quelle domande rimarranno valide, con la possibilità di aggiornarle o revocarle da parte dei concorrenti. Il bando, che è già on line sui siti della funivia e della Provincia, si chiuderà alle 12 di mercoledì 30 gennaio, data entro la quale si dovranno presentare le eventuali nuove candidature. «Con ogni probabilità entro metà febbraio», hanno sottolineato Scalzotto e Bertuzzi, «saremo in grado di nominare il nuovo cda». Le disposizioni del bando ricalcano in gran parte quelle dell’avviso pubblicato lo scorso anno, tra cui quelle di non trovarsi nelle condizioni di incandidabilità, incompatibilità o inconferibilità degli incarichi e di non essere in «lite» con il Consorzio. Nell’avviso ci sono ulteriori precisazioni. Premettendo che l’incarico durerà quattro anni (e fino all’insediamento dei successori, che deve avvenire entro 10 giorni dalla esecutività della nuova nomina), salvo quanto previsto dallo statuto della funivia, Atf sottolinea che in caso di trasformazione del Consorzio in società di capitali, «il Consiglio decadrà anticipatamente». I soci hanno incaricato uno studio legale per verificare quale possa essere la veste giuridica più idonea della società per operare, che potrebbe essere proprio quella di società di capitali. Non mancano importanti novità sulla questione delle retribuzioni. I soci infatti hanno deciso di opporsi al decreto ingiuntivo del tribunale di Verona, notificato il 28 dicembre, riguardo al ricorso presentato dall’attuale consiglio di amministrazione - formato dal presidente Daniele Polato e dai consiglieri Paolo Formaggioni, Fernando Morando, Carlo Sartori e Ivano Bommartini - che chiedeva di ricevere i compensi del 2017 e 2018. Il giudice, pur non entrando nel merito, ha riconosciuto che c’è un credito. I soci di Atf hanno tempo fino al 6 febbraio per presentare ricorso. Il nuovo cda quindi, come era stato stabilito nel vecchio bando, lavorerà gratuitamente, salvo novità sul fronte giudiziario. Per questo motivo nell’avviso funivia precisa: «L’eventuale compenso sarà determinato dall’assemblea, ai sensi dello statuto, in conformità alla normativa vigente. Il trattamento da praticare al presidente e ai componenti del cda, in caso di missione per conto del Consorzio, è stabilito dal Consiglio stesso con apposito regolamento con cui vengono definite le modalità di corresponsione agli amministratori del rimborso spese di viaggio per la partecipazione alle attività aziendali». Al vaglio dei soci c’è anche la possibilità di una modifica dello statuto, per evitare o limitare la possibilità di ulteriori liti giudiziarie. «Ci stiamo informando per capire se si possono apportare migliorie allo statuto e quali», ha precisato Scalzotto, «ci ritroveremo per ragionare sulla formula migliore». Nel bando, inoltre, si precisano i requisiti che dovranno avere i candidati tra cui «prestigio e correttezza, documentata competenza tecnica o amministrativa», con «particolari requisiti di competenza e professionalità» previsti per il presidente. «I candidati», si aggiunge, «devono indicare nella candidatura tutti i rapporti di tipo contrattuale, parentale con i rappresentanti degli enti aderenti al Consorzio». Nei giorni scorsi si è inoltre riunito il tavolo tecnico per affrontare l’argomento della funivia di Prada. L’obiettivo rimane quello della riapertura entro l’estate 2019 o, comunque, come ha precisato Scalzotto, «di effettuarla nel minor tempo possibile». «Quello che abbiamo intrapreso lo reputiamo il metodo più corretto», ha sottolineato il presidente della Provincia, «cioè quello di incontrarci prima informalmente per discutere in concreto dei temi e poi fissare l’assemblea per ratificare quanto deciso. Per questo ringrazio anche i soci». «Abbiamo adottato un ottimo sistema di lavoro», conferma Bertuzzi, «si è creato un buon feeling». •

Emanuele Zanini
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